Open Country: un gioco Open World ampio e selvaggio

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Tra le uscite di questo periodo figura anche Open Country, un'opera alquanto particolare firmata dai ragazzi di FunLabs: il gioco propone una formula "ibrida", a metà strada tra un classico hunting game e un survival.

Noi l'abbiamo testato per qualche ora (ecco la nostra prova di Open Country), ci siamo immersi nelle atmosfere di questo selvaggio Open World. L’inizio di Open Country vede il nostro protagonista che, stanco della metropoli, decide di allontanarsi per cercare un diverso destino nelle lande statunitensi immerse nella natura. Approda così in uno sperduto e ameno luogo fuori dal tempo, governato da ritmi compassati per un’avventura in uscita sia su PC, sia su PS4 e Xbox One al prezzo concorrenziale di 14,99 euro.

La struttura di Open Country è quella di un open world. La mappa imbastita dai FunLabs appare immensa e, sulle prime, anche piuttosto dispersiva. Troveremo ad attenderci ben tre i "biomi" disponibili al lancio, ognuno caratterizzato da una diversa stagione dell'anno e, ovviamente, da flora e fauna uniche, rinvenibili in un solo ambiente. La location è sostanzialmente priva di confini e il nostro camper è l’unico mezzo che ci permette di avere un tetto solido sotto cui riposare. Il resto è lasciato totalmente a noi. Possiamo esplorare, raccogliere materiali per costruire un bivacco, accendere un falò e anche armi rudimentali con cui cacciare, come un arco. All'inizio, insomma, il gioco ci invita a perderci in quel territorio sconfinato, senza saper bene in che modo focalizzare i nostri sforzi. Nonostante il titolo sia stato studiato per lasciare la più ampia libertà possibile, tuttavia, prevede anche un piacevole e apparentemente soddisfacente percorso di crescita.

Alcune persone del posto ci affideranno infatti alcune missioni. Proseguendo nell'avventura ci chiederanno di portare a termine determinati compiti, i quali ci daranno modo di migliorare le nostre caratteristiche fisiche e l'equipaggiamento. A tal proposito, il titolo ci mette davanti a una discreta quantità di abilità da affinare e relative a tre rami dello skill tree del personaggio. I talenti connessi alle armi saranno 11, quelli di sopravvivenza addirittura 17 e le abilità di costruzione si fermano a 2. Ognuna di queste skill possiede tre ulteriori miglioramenti, acquisibili con i cosiddetti Gettoni abilità, ottenibili salendo di livello o al termine delle missioni dedicate alla storia. Non dimentichiamoci che una delle anime di Open Country è quella survival e perfezionare i valori generali del personaggio significa anche dare un deciso impulso alle possibilità di sopravvivere. Tutte le nostre attività devono infatti essere necessariamente rapportate ai parametri vitali del protagonista, da tenere sempre accuratamente d'occhio, ossia energia, fame, sete, resistenza.

Diviene quindi fondamentale la raccolta di risorse naturali da utilizzare per il crafting e, ovviamente, per riempire lo stomaco. Non solo legno, pietre e foglie per costruire ripari e falò, ma anche funghi, bacche, selvaggina, piante e pesci. Non tutto quello che si raccoglie sarà commestibile e, se non presteremo la dovuta attenzione, il nostro personaggio dovrà fare i conti con una pessima situazione. Nell'esplorazione e nella fase di caccia avremo comunque la facoltà di fare affidamento sul decisivo aiuto di un compagno canino, il quale ci faciliterà la vita in caso di pericolo e nell'individuazione di selvaggina e altre risorse. Inoltre, prendendosene cura, sarà possibile stringere un legame sempre più profondo e sbloccare nuove, utili feature.

All'anima survival si affianca quella da hunting game. In Open Country potremo cacciare la fauna dei diversi biomi e anche andare a pesca. Per facilitarci l'esplorazione delle aree di gioco il team di sviluppo ha fortunatamente previsto anche la presenza di alcuni veicoli. Tra questi troveremo un quad per le strade di montagna e una motoslitta, oltre a una barca per spostarci su fiumi e laghi e raggiungere così i luoghi di pesca più lontani. Così come la caccia, anche l'atto del pescare sarà totalmente libero: potremo infatti calare l'amo in tutti gli stagni e i laghi presenti in ogni bioma (tranne quello innevato, a causa del ghiaccio). Inoltre, la fase di pesca sembra esser profonda e stratificata quanto basta per renderla quasi una modalità a sé stante.

Si può, ad esempio scegliere il tipo di esca, tra una viva o una di plastica, selezionare la canna più adatta per l'attività e la tecnica che si vuole utilizzare. Inoltre, in Open Country è presente anche una modalità multiplayer. FunLabs ha infatti previsto la possibilità, per due esploratori virtuali, di giocare sia in co-op sia in competizione. Il meccanismo del multigiocatore competitivo funziona in maniera concettualmente molto semplice: in sostanza, il primo cacciatore ad abbattere la preda verrà decretato vincitore. Da quanto abbiamo potuto intuire, in ogni caso, la caccia non sarà una banale "corsa" al bersaglio, ma gli utenti dovranno sempre tenere in conto le condizioni ambientali, i parametri vitali del personaggio, la presenza di altra fauna che potrebbe reagire aggressivamente oppure mettere in allarme la preda principale. In definitiva, il comparto multiplayer, pur rappresentando una parte secondaria dell'offerta ludica, ci sembra un divertente diversivo per aumentare un po' la longevità di un titolo già abbastanza ricco di attività da svolgere.

Open Country ha sicuramente delle frecce al proprio arco. Il peculiare mix tra meccaniche survival e quelle di un hunting game di sicuro catturerà gli estimatori del genere. Il titolo ci è parso vasto, ricco di contenuti e opportunità; d’altro canto, nonostante sia prevista una struttura narrativa che dovrebbe fungere da guida per la progressione, Open Country ci ha restituito la sensazione di esser talmente aperto e “vasto” da risultare abbastanza dispersivo e, forse proprio per questo, anche molto avventuroso.

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