Esport

Overwatch League: bene la prima sortita "fuori casa"

Overwatch League: bene la prima sortita 'fuori casa'
di

In attesa che tutte le squadre della Overwatch League realizzino le proprie arene dove disputare gli incontri in casa secondo il calendario, tutte le partite si giocano alla Blizzard Arena di Burbank, in California.

L’intera Season 1 è stata disputata sulla West Coast, salvo le finali giocate al Barclays Center di Brooklyn, New York. Era quindi grande l’attesa per la prima “trasferta” della storia della Overwatch League che nel weekend dal 26 al 28 aprile è stata ospite dell’Allen Event Center di Dallas.

Il tutto esaurito ha registrato la vendita quasi immediata di 4.500 biglietti per ognuno dei tre giorni di gare. Segnale che la domanda di eventi dal vivo del titolo Blizzard è più che ricercata dai numerosi appassionati. Eppure anche guardando l’evento da casa, comodamente in streaming, è sembrato di vivere un’atmosfera differente dalla solita.

La regia è stata sostanzialmente identica a ciò che settimanalmente si segue a Los Angeles, così come i contenuti, ma l’esperienza offerta dal pubblico di Dallas ha conferito all’evento una marcia in più che ha contribuito al suo successo. D’altronde per gli appassionati texani non è un’occasione che capita ogni settimana di assistere alle giocate dei propri beniamini dal vivo.

Senza dimenticare che i Fuel, squadra di casa, e i rivali degli Houston Outlaws, sono alcune delle formazioni più apprezzate e seguite della competizione. Complicato, tuttavia, coprire ogni weekend le 1.445 miglia che separano Burbank da Dallas per sostenere le proprie squadre del cuore. Ecco allora che l’idea di Blizzard di programmare una sorta di “Overwatch League on tour” incontra l’approvazione generale dei tifosi che hanno sostenuto a gran voce proprio le rappresentative di Dallas e Houston.

Il 77% dei biglietti, secondo il comunicato stampa rilasciato dalla Blizzarad, è stato acquistato da texani a un prezzo che variava dai 35 $ ai 145 $. Complice anche la capacità dell’Allen Event Center, dieci volte la Blizzard Arena, si è trattato di un grande salto e una grande prova non solo per gli organizzatori ma anche per i giocatori, solitamente abituati a giocare davanti a poco meno di 500 spettatori.

Grazie alla passione dei nostri tifosi abbiamo fatto la storia al Dallas Fuel Homestand Weekend. Abbiamo mostrato al mondo intero che gli esport è una delle competizioni sportive con la crescita più rapida in termini di appassionati e intrattenimento.” - Mike Rufail, CEO e proprietario degli EnVy Gaming, tra gli investor dei Dallas Fuel. Non sono tuttavia mancati alcuni problemi.

Tra tutti un blackout che ha fermato la competizione per circa 40 minuti: una perdita di potenza causata da un incidente stradale avvenuto fuori dall’arena. Impossibile incolpare la Lega o l’Allen Event Center per una tale situazione, compresa anche dagli spettatori su Twitch che non hanno sostanzialmente registrato alcuna perdita significativa. Nonostante anche il formato più compatto, con i match condensati tutti in due giorni anziché in tre come normalmente avviene, la media di spettatori si è attestata sui 107.000 al sabato e sui 120.000 alla domenica.

Un incremento derivante anche dalla sfida tra le due squadre di casa: Houston Outlaws e Dallas Fuel che si sono scontrate in quella che è stata ribattezzata come la Battle for Texas. Blizzard sembra aver visto giusto sull’intuizione iniziale di geolocalizzare le squadre partecipanti alla lega, come avviene negli altri sport tradizionali americani.

Associare ogni team a una città sembra dare i propri frutti in termini di tifo e passione da riversare negli eventi in “casa”. Le arene personali di ogni squadra, previste per il 2020, amplificheranno ulteriormente tale concetto portandolo alla massima estensione emozionale.

Quanto è interessante?
1
Overwatch League: bene la prima sortita 'fuori casa'