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Qualche settimana fa vi abbiamo parlato di un cosplayer cinese che ha ricostruito la la capsula del Bambino Ponte di Death Stranding con l'obiettivo di proteggere il proprio figlio dall'infezione di Coronavirus.

Ebbene, sembra che negli ultimi giorni Cao Junhie non sia rimasto con le mani in mano, poiché ha continuato a perfezionare la sua creazione rendendola ancora migliore. Grazie a due video apparsi in rete, possiamo osservare ancor più da vicino e nel dettaglio quest'interessante dispositivo, composto da due differenti parti. La prima è la capsula vera e propria, che ospita il bambino. Presenta un'entrata protetta da un guanto, grazie alla quale è possibile raggiungere e nutrire il piccolo senza toccarlo veramente, mantenendo l'ambiente sterile. Il secondo componente è un respiratore vero e proprio, che pompa nella capsula aria pulita con l'ausilio di una serie di filtri. La qualità dell'aria all'interno può essere controllata in ogni momento con un monitor dotato di display. I più attenti di voi non potranno non notare il logo della Umbrella Corporation di Resident Evil impresso su di esso.

"Dal momento che amo i film e i videogiochi scientifici, il pod ha una struttura simile a quello del pod di Death Stranding, ho controllato il personaggio nel gioco", ha affermato Cao. Potete osservare nel dettaglio la sua creazione guardando i video allegati a questa notizia. Buona visione!

A proposito di Death Stranding: l'ultima opera di Kojima arriverà su PC il prossimo 2 giugno, ma prima di allora i giocatori PS4 riceveranno la modalità foto.

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