Paradox sul Game Pass: i titoli giocati più a lungo dovrebbero essere pagati di più

Paradox sul Game Pass: i titoli giocati più a lungo dovrebbero essere pagati di più
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L'Xbox Game Pass si è rivelata una delle mosse maggiormente azzeccate da parte di Microsoft negli ultimi anni. Ispirandosi al modello di business dell'intrattenimento televisivo, la casa di Redmond ha proposto un catalogo di oltre 100 giochi accessibili tramite un abbonamento mensile o annuale proposto a prezzi convenienti.

Per quanto i giocatori abbiano accolto più che positivamente un'iniziativa del genere, e sebbene diverse compagnie abbiano apertamento elogiato la direzione intrapresa da Microsoft, alcuni sviluppatori e produttori di terze parti non sono totalmente soddisfatti del Game Pass.

Uno di questi è Fred Wester, membro di Paradox Interactive, che nel corso di un panel tenuto al Gamelab 2019 ha messo a confronto il servizio di Microsoft con altre proposte, tra cui l'ormai defunto OnLive il quale, secondo la sua opinione, supportava in maniera più corretta i titoli in grado di offrire più ore di intrattenimento rispetto ad altri:

"Spotify ti paga a seconda di quante volte è stata ascoltata la tua canzone. Netflix paga una quota fissa a seconda di quanto pensano che il tuo prodotto valga. Queste sono due cose fondamentalmente diverse, ed è quello che succede anche qui.

"OnLive, ad esempio, dichiarava: puoi avere il tuo gioco nel nostro servizio attirando tanti clienti e ti offriremo denaro in base al numero delle ore di gioco. Ora, noi di Paradox adoravamo quel modello di business, perché le persone giocano ai nostri giochi per tre o quattromila ore. Anche se quello del Game Pass per noi è ancora un modello decente, pensiamo che non siamo pagati abbastanza, perché le persone giocano ai nostri prodotti più di quanto non giochino titoli narrativi single player".

Una voce fuori dal coro, quella di Wester, che però fa da eco alle osservazioni di diversi giocatori che molto spesso si trovano a valutare l'acquisto di un videogioco in base a quante ore di divertimento questo è in grado di offrire. Voi cosa ne pensate al riguardo? Paradox, tra le altre cose, ha già esternato il proprio disappunto per l'"oltraggiosa" tariffa che Valve propone agli sviluppatori per pubblicare i propri titoli su Steam. Approfittiamo infine dell'occasione per segnalarvi che sono stati da poco annunciati i giochi in entrata nel catalogo del Game Pass durante il mese di luglio.

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