Per l'avvocato Chris Lee le microtransazioni sono paragonabili al gioco d'azzardo

di
L'avvocato Chris Lee torna sulle microtransazioni, paragonando gli acquisti in-app con denaro reale al gioco d'azzardo. Con un video pubblicato su YouTube, Lee difende le sue argomentazioni, parlando di un sistema "predatorio" pensato in larga parte per spingere gli utenti ad investire soldi reali per le casse premio.

Lee fa sapere che la sua intenzione non è quella di eliminare le microtransazioni ma bensì di spingere gli organi preposti a regolamentare il settore, per fare in modo che gli sviluppatori non inseriscano sistemi di acquisti in-app con ricompense casuali, fattore paragonabil al gioco d'azzardo, secondo le sue parole.

Proprio per questo, i giochi con microtransazioni a pagamento per Lootbox casuali dovrebbero essre vietati ai minori di 21 anni. L'avvocato invita i giocatori a farsi sentire, scrivendo alle organizzazioni contro il gioco d'azzardo dei rispettivi paesi, così da smuovere le coscienze e convincer chi di dovre a non ignorare il problema.

Cosa ne pensate di queste dichiarazioni? Siete d'accordo con le parole dell'avvocato Chris Lee?