Peter Molyneux, non solo Fable: la storia e l'arte di un gigante dei videogiochi

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Nonostante non si sia fatto vedere all'E3 2021, Fable è uno dei titoli più attesi dai videogiocatori di casa Microsoft. Il progetto è nelle sapienti mani dei ragazzi di Playground Games, ma il merito della creazione del franchise va a Peter Molyneux, un gigante dell'intrattenimento videoludico. Ripercorriamo la sua storia.

Quando Fable fu pubblicato nel 2004, l'autore inglese e il suo team Lionhead Studios godevano già di grande fama. L'uscita del titolo venne anticipata da dichiarazioni pompose, che promettevano "il più grande gioco mai realizzato", e all'epoca era decisamente facile lasciarsi ammaliare da Molyneux. La sua parabola cominciò nel 1989 con Popoulus, sviluppato con Bullfrog Productions, universalmente riconosciuto come il primo "God Game" della storia. Nello strategico per Amiga è già possibile riscontrare tutti i tratti distintivi che hanno poi caratterizzato le sue future produzioni: il giocatore gode di una posizione privilegiata, quella di un dio in grado di alterare lo sviluppo dell'ambiente di gioco tramite il suo intervento. Populous riscontrò un successo senza precedenti e proiettò Molyneux nell'Olimpo dei game designer occidentali. Bullfrog Productions si specializzò in gestionali e simulazioni, e nel giro di pochi anni mise la firma su titoli del calibro di Powermonger, Syndicate, Theme Park e Theme Hospital.

Il Game Designer attirò le attenzioni di Electronic Arts e mise la sua firma pure su Dungeon Keeper, un altro gioco seminale. La frustrazione dettata dalle eccessive responsabilità manageriali spinse tuttavia Molyneux verso un'altra direzione: Lionehad Studios, con la quale ha realizzato Black & White e Fable. C'è tantissimo da raccontare, pertanto vi chiediamo di ripercorrere la storia di Peter Molyneux assieme a noi e di guardare il Video Speciale allegato in apertura di notizia.

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