Playing for the Planet: PlayStation, Xbox e Stadia con Nazioni Unite, per l'ambiente

Playing for the Planet: PlayStation, Xbox e Stadia con Nazioni Unite, per l'ambiente
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Non solo Sony si è unita all'iniziativa Playing for the Planet, ma anche alcuni dei più grandi nomi dell'industria videoludica. Si tratta di un impegno concreto preso in partnership con le Nazioni Unite, per ridurre l'impatto dell'industria sull'ambiente.

Tra le aziende firmatarie ci sono Sony Interactive Entertainment, Microsoft, Google Stadia, Ubisoft, Sports Interactive, Twitch, Niantic, Supercell, Playmob, Rovio, Sybo, Space Ape, Wild Works, Green Man Gaming, Creative Mobile, Reliance Games, iDreamSky, E-Line Media, Strange Loop, Pixelberry e Internet of Elephants.

Queste compagnie si stima abbiano un bacino d'utenza di quasi un miliardo di persone, e potenzialmente potrebbero ridurre le emissioni di CO2 di ben 30 milioni di tonnellate nei prossimi dieci anni.

Jim Ryan di Sony, ad esempio, ha dichiarato che PlayStation 5 avrà una modalità stand by estremamente meno dispendiosa dal punto di vista delle risorse energetiche rispetto a PS4, e se anche solo un milione di utenti utilizzerà tale funzione, si risparmierà un quantitativo di energia sufficiente ad alimentare 1.000 case negli Stati Uniti.

Microsoft si è invece impegnata a ridurre le emissioni per quanto riguarda la sua catena produttiva, del 30% entro il 2030, mentre il team di Google Stadia produrrà una guida per lo sviluppo sostenibile dei videogiochi, oltre a finanziare delle ricerche in tal senso.

Anche Ubisoft e Sports Interactive hanno avviato alcune iniziative, per ciò che sembra essere l'inizio di una nuova era, fatta di sviluppo più responsabile e attenzione all'ambiente.

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