di

Sin dalla prima presentazione di PlayStation 5, Sony ha speso molte energie per enfatizzare la potenza del nuovo SSD con cui sarà equipaggiata la console next-gen. Nell'ultima analisi di Digital Foundry i tecnici britannici hanno spiegato il suo funzionamento e i vantaggi che potrà apportare.

Stando a quanto dichiarato da Mark Cerny infatti, il nuovo SSD di PlayStation 5 porterà in dote una larghezza di banda di 5.5 GB/s che grazie alla decodifica hardware arriverà a circa 8-9 GB/s effettivi. Gli sviluppatori potranno sfruttare l'estrema velocità dell'hardware grazie ad un sistema basato su ID che consentirà alla console di trovare esattamente i dati di cui necessità nella maniera più veloce possibile. Gli sviluppatori dovranno infatti assegnare a questi dati un ID, un codice identificativo, in modo che i motori di rendering possano individuarli e portarli a destinazione in pochi millisecondi. All'hardware verranno inviati due differenti liste di comandi, una con l'elenco degli ID e l'altra incentrata sull'allocazione e sulla deallocazione della memoria, così da consentire alla memoria stessa di liberarsi velocemente per garantire l'afflusso di nuovi dati. La latenza di pochi millisecondi consentirà l'elaborazione dei dati in un singolo fotogramma (o nel peggiore dei casi in quello successivo), segnando un netto passo avanti rispetto ai dischi rigidi odierni che richiedono fino a 250 ms per eseguire la stessa operazione.

Questa limitazione dei dischi rigidi è proprio il fattore che ha spinto gli sviluppatori dell'attuale generazione ad utilizzare in maniera massiccia la memoria RAM o duplicando i dati (anche centinaia di volte) con il fine di consentire all'intero sistema un accesso più rapido. L'utilizzo di un SSD invece alleggerisce enormemente il sistema consentendo una migliore efficienza delle console next-gen. Questo fattore potrà incidere anche sulle dimensioni delle future installazioni che appunto, saranno ripulite di tutti quei pacchetti di "spazzatura" così vitali per le console odierne.

Tutto questo, insieme al nuovo sistema Kraken, al controller DMA, ai motori di coerenza e ai co-processori I/O, consentirà agli sviluppatori di sfruttare la velocità dell'SSD di PlayStation 5 senza richiedere un codice su misura per ogni tipo di applicazione. Insomma, l'accesso a questi miglioramenti sarà praticamente automatico, e i team di sviluppo non dovranno lavorare appositamente per ottenere vantaggi concreti: Cerny riconferma così che la "sua" console è stata costruita con in mente le necessità delle software house, in modo da velocizzare i processi produttivi e ridurre eventualmente anche i costi (in termini di risorse umane e di tempo) necessari ad ottimizzare un videogioco next-gen

FONTE: eurogamer
Quanto è interessante?
14
PS5 e il nuovo SSD: velocità, ottimizzazione ed efficienza della console next-gen di Sony