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La nuova analisi dei celebri tecnici britannici di Digital Foundry mette sotto la lente di ingrandimento l'utilizzo del Ray Tracing nei primi titoli mostrati durante lo show dedicato a PlayStation 5.

Tra i migliori esempi analizzati dai ragazzi di DF, Gran Turismo 7 merita una menzione particolare. L'uso del Ray Tracing nel nuovo capitolo del titolo racing è innegabile, con i riflessi che si distribuiscono su diverse superfici e sulle carrozzerie delle automobili con una mappatura realistica ed efficace. Il gioco sembra eseguire un rendering in 4K e per raggiungere i 60 fps gli sviluppatori hanno adottato delle tecniche innovative. Per esempio la risoluzione dei riflessi viene renderizzata ad una risoluzione di un quarto, riducendo significativamente il carico di lavoro sulla GPU. Sembra poi che i bordi dei riflessi presentino linee seghettate, il che potrebbe far pensare all'utilizzo di tecniche di interlacciamento o di checkboarding. Insomma la strategia di base potrebbe essere quella di ottenere il massimo ritorno in termini di qualità a fronte di un hardware Ray Tracing che presenta alcuni limiti.

Un altro gioco che ha mostrato l'utilizzo del Ray Tracing è il nuovo progetto di Insomniac, Ratchet and Clack: Rift Apart. Gli sviluppatori hanno infatti affermato che i riflessi RT verranno utilizzati persino sugli stessi personaggi giocabili. Tuttavia dal filmato mostrato durante la presentazione l'utilizzo del RT sembra essere limitato alle superfici lucide e circoscritto solo ad alcuni oggetti, fornendo in ogni caso una qualità generale degna di nota.

Anche altre software house hanno abbracciato il mondo del Ray Tracing: Stray di Blue Twelve, Demon's Souls di Bluepoint (anche se al momento non è chiaro in che termini), il nuovo Pragmata di Capcom. Insomma, PlayStation 5 ha regalato un primo assaggio di quello che potremo vedere durante la prossima generazione.

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