PlayStation, Hulst ribadisce: le acquisizioni di Sony sono selettive e misurate

PlayStation, Hulst ribadisce: le acquisizioni di Sony sono selettive e misurate
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Continua a far parlare di sé l'acquisizione di Firesprite da parte di Sony Interactive Entertainment: la software house inglese fondata dal papà del vecchio Liverpool Studio, che ad oggi conta più di 250 sviluppatori, è ora entrata a far parte della scuderia dei PlayStation Studios.

L'acquisizione di Firesprite non è passata inosservata: lo studio di Liverpool si è distinto negli ultimi anni per giochi come The Persistence e The Playroom, oltre che per la rapidità con il quale è cresciuto, diventando più grande di London Studio e Media Molecule messi assieme. Si tratta, inoltre, del terzo acquisto effettuato da Sony nel giro di pochi mesi, dopo quelli di Housemarque e Nixxes.

Quelle che ad un occhio poco attento potrebbero sembrare delle acquisizioni compulsive, sono in realtà il frutto di una strategia mirata, come Hermen Hulst ha spiegato ai microfoni d GamesIndustry.biz: parlando con il giornalista Christopher Dring, il boss dei PlayStation Studios ha ribadito ancora una volta che Sony è altamente selettiva nella scelta degli studi da approcciare: "I PlayStation Studios stanno crescendo molto, ma siamo anche altamente selettivi nella tipologia di team con i quali parliamo. Scegliamo software house che sono interessate a condividere i nostri valori, che amano innovare e che vogliono crescere in un team di creatori di classe mondiale".

Ha poi aggiunto: "Non stiamo facendo questo per il gusto di diventare grandi. Voglio essere molto selettivo. In tal senso, la nostra crescita è misurata, guidata dalla qualità, oltre che basata sui valori condivisi e dai buoni rapporti".

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