PlayStation: i momenti migliori e peggiori di Sony all'E3 secondo Jack Tretton

PlayStation: i momenti migliori e peggiori di Sony all'E3 secondo Jack Tretton
di

Come confermato ufficialmente in precedenza, l'E3 2022 è stato cancellato e non si svolgerà nemmeno in versione digitale come nel 2021. Quest'anno si resta quindi a bocca asciutta, limitandosi a ricordare i fasti e le cadute di stile delle precedenti edizioni dell'iconica kermesse nata nel 1995.

A farci compiere un tuffo nel passato è Jack Tretton, l'ex presidente e CEO di Sony Computer Entertainment America dal 2006 al 2014, che ha ricordato quali sono stati i momenti migliori e quelli peggiori del marchio PlayStation all'E3 secondo il suo punto di vista.

In merito al momento più alto registrato da Sony alla fiera losangelina, Tretton cita l'annuncio di PlayStation 4 avvenuto all'E3 2013 e che, tra i momenti più iconici ancora oggi ricordati dai fan, c'è anche il famoso video sulle istruzioni per i giochi usati su PS4, chiara risposta ironica alle politiche DRM pensate da Microsoft per la sua Xbox One, abbandonate pochissimo tempo dopo quell'edizione dell'E3. Tra gli altri aspetti accolto con entusiasmo da pubblico e addetti ai lavori, il prezzo di 100 dollari inferiore rispetto all'allora nuova Xbox. "Ho un sacco di amici in Microsoft oggi e ne avevo un sacco anche allora, e non volevo necessariamente agire facendo loro un danno. Ero solo davvero soddisfatto di questi aspetti", spiega Tretton.

Per quanto riguarda il momento peggiore, l'ex CEO di SCEA parla invece dell'E3 2011: in quell'occasione Tretton dovette infatti scusarsi per il blackout del PlayStation Network durato ben 23 giorni a causa di un attacco hacker che ha esposto i dati personali di 77 milioni di utenti. Per scusarsi Sony offrì 30 giorni di PSN gratuito a tutti i consumatori. "Sebbene fosse inevitabilmente un difficile discorso da compiere, credo che fosse necessario farlo", ammette Tretton.

Infine, l'ex boss parla anche dei progetti Sony messi prematuramente da parte senza sfruttare al massimo il loro potenziale, PlayStation Vita su tutti: la seconda console portatile del colosso giapponese non ottenne grandi riscontri commerciali e venne di conseguenza presto abbandonata al suo destino. "C'erano alcune tecnologie che ritenevo di qualità, ma non hanno goduto del supporto di cui avevano bisogno", si limita ad affermare.

Intanto il marchio PlayStation guarda avanti: Sony acquisirà altri studi in futuro espandendosi ulteriormente, assicura Jim Ryan.

FONTE: IGN.com
Quanto è interessante?
4