Project CARS 3 Video Recensione: arcade o simulazione?

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Slightly Mad torna in pista con Project CARS 3, il terzo capitolo di una serie che abbandona l'anima simulativa degli episodi originari per abbracciare uno stile decisamente più arcade e votato all'immediatezza: ne sarà valsa la pena?

La grande ricchezza di tracciati offerti, un parco auto di tutto rispetto e una modalità Carriera riprogettata sulla storia dell'esperienza maturata dagli autori inglesi nello sviluppo dell'Intelligenza Artificiale dei piloti gestiti dalla CPU sembrano ripagare il team di Slightly Mad della coraggiosa scelta di abbandonare le velleità simulative del passato.

A far da contraltare a questi elementi di gameplay troviamo però dei contenuti fuori fuoco che si manifestano, ad esempio, in un'interfaccia caotica, in una rosa ristretta di opzioni per la creazione di eventi personalizzati e in una longevità minata dall'assenza di prove libere e qualifiche.

Nella nostra recensione di Project CARS 3, Matteo Mangoni ha così deciso di passare sotto la lente d'ingrandimento tutti gli elementi ludici che scalpitano sotto il cofano dell'ultima fatica digitale di Slightly Mad insieme ai cavalli di un titolo che, al netto delle sbavature riscontrate e da una direzione ondivaga, sa comunque offrire un'esperienza discretamente ricca di contenuti.

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