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In diversi continuano a provarci, ma solamente gli sviluppatori di Spine stanno compiendo dei grossi passi in avanti: l'emulatore di PlayStation 4 per Linux ha appena raggiunto una nuova milestone, incrementando a dismisura la lista dei giochi compatibili

Annunciato nell'aprile del 2019, Spine è appena arrivato alla sua versione 20210901, datata primo settembre 2021. Si tratta, a conti fatti, del primo e unico emulatore stabile di giochi per PlayStation 4, riuscendo laddove altri progetti come Orbtal e GPCS4 hanno fallito. L'ultima iterazione ha portato a ben 350 la lista dei giochi funzionanti, in altre parole il 35% dei circa mille titoli finora testati. Nel mucchio ci sono perlopiù giochi indipendenti o produzioni in 2D poco bisognose di risorse, ma si tratta ugualmente di un risultato impressionante e unico nel suo genere. Il 40% dei giochi testati partono e vengono eseguiti fino all'intro, mentre il rimanente 25% non riesce neppure ad avviarsi.

Gli sviluppatori di Spine hanno scelto di tenere il loro progetto Closed Source per il momento, per scongiurare la nascita di nuovi fork che rischierebbero di diluire oltremodo gli sforzi. Su GitHub, quindi, è possibile trovare solamente una parte del codice. Continueremo a seguire lo sviluppo di Spine, ma ci teniamo a specificare che con queste notizie la redazione di Everyeye non intende in alcun modo incentivare la pirateria, una pratica che condanna fermamente in ogni sua forma, ma solamente aggiornarvi sui grandi passi in avanti compiuti nell'emulazione e nel reverse engineering.

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