PS4, PS5 e il rapporto di Sony con gli sviluppatori indie: il report di Schreier

PS4, PS5 e il rapporto di Sony con gli sviluppatori indie: il report di Schreier
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Le recenti dichiarazioni dello sviluppatore Ian Garner sulla scarsa visibilità dei giochi indie su PS Store, e le rivelazioni di analogo tenore condivise da altri addetti al settore, sono al centro dell'ultimo report del giornalista Jason Schreier.

Dalle colonne di Bloomberg, l'ormai celebre giornalista videoludico ha ricostruito ciò che è avvenuto in questi giorni sui social e sui forum più seguiti nel tentativo di fare chiarezza e capire perché Garner e altri sviluppatori hanno deciso di esporsi e di manifestare pubblicamente il proprio malcontento.

Il riassunto di Schreier parte ovviamente dalle frasi dello sviluppatore di Neon Doctrine, per poi estendere il discorso alle lamentele e alle segnalazioni di altri designer di software house indipendenti per quello che viene da loro descritto come "un supporto inadeguato agli autori di giochi più piccoli da parte di Sony".

Nella ricostruzione del redattore di Bloomberg si legge ad esempio di come "i contatti con Sony (da parte degli sviluppatori indie, ndr) possono richiedere a volte settimane o mesi di attesa prima di ricevere una risposta, se si è abbastanza fortunati da ottenere un contatto. E mentre le grandi produzioni vengono mostrate in primo piano sul PlayStation Store, per i giochi indie è difficile emergere e farsi scoprire dagli utenti".

Nel momento in cui scriviamo, però, il tema sollevato da Garner ha coinvolto pochi sviluppatori, e questo al netto delle migliaia di commenti e di post condivisi sui social da chi sta partecipando al dibattito. Come sottolineato da Schreier, le lamentele di alcuni designer indie andrebbero viste in un'ottica più ampia che esula dai singoli casi di "scarsa visibilità" su PS Store: il giornalista di Bloomberg spiega infatti che "il marketing è più importante che mai per gli sviluppatori di videogiochi, con un numero sempre maggiore di titoli che vengono lanciati ogni anno e che competono per l'attenzione degli utenti. C'è chi, per creare il proprio titolo, arriva a investire i risparmi di una vita, di conseguenza un singolo passaggio promozionale in un negozio può fare la differenza tra successo e fallimento. Ecco perché ci sono sviluppatori che decidono di lamentarsi pubblicamente e rischiano, così facendo, di bruciare le proprie relazioni con Sony".

Sul tema sono intervenuti di recente anche i giornalisti di Kotaku, con nuove riflessioni e testimonianze di sviluppatori indie sul rapporto con Sony.

FONTE: Bloomberg
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