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Contestualmente all'avvio della diretta dedicata a PlayStation 5 guidata da Mark Cerny, responsabile della definizione dell'architettura della nuova console Sony, la redazione di Digtal Foundry ha nuovamente ospitato l'alzata di sipario sulla next-gen.

Nel progettare l'hardware di nuova generazione, Sony ha scelto di compiere un passo in avanti netto nei confronti della resa audio delle produzioni videoludiche. L'elemento chiave di questo processo sembra essere il Tempest Engine, architettura che punta soprattutto a due obiettivi:

  • Far percepire la presenza di un dato elemento all'interno del mondo di gioco: a titolo di esempio, Digital Foundry cita la pioggia. Ad oggi quest'ultima è resa con un unico suono, mentre il nuovo sistema potrà simulare l'effetto di singole gocce che si infrangono attorno al giocatore;
  • Rendere evidente la posizione di un dato oggetto/soggetto: un risultato che verrà ottenuto tramite una serie di soluzioni altamente personalizzate, poiché, riferisce Digital Foundry, la volontà è quella di tenere in considerazione la forma delle orecchie, la dimensione e l'ampiezza della testa del giocatore;
Per poter rendere operativo il sistema non sarà necessario dotarsi di hardware avanzati, ma solamente di cuffie: il grosso del lavoro di ottimizzazione verrà svolto dal Tempest Engine. Al lancio di PS5 saranno disponibili cinque pre-set modellati da Sony tramite test audio condotti con un campione di prova composto da un centinaio di persone.

Dalle pagine di Digital Foundry sono inoltre state presentate tutte le specifiche tecniche di PS5.
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