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Una nuova generazione di hardware porta inevitabilmente con sé tante novità di diverso tipo, con un fervore tecnologico ogni volta tutto da scoprire. Per quanto riguarda PS5 abbiamo a più riprese discusso della velocità dell'SSD, della gestione del suono con il Tempest 3D AudioTech e delle feature che animano il DualSense.

Secondo un brevetto registrato a giugno 2020 e reso pubblico lo scorso 28 gennaio, Sony Interactive Entertainment starebbe pensando ora anche a un'intelligenza artificiale in grado di adattare dinamicamente la difficoltà dei videogiochi. Il brevetto registrato si riferisce a un sistema di machine learning che permetterebbe di modificare il grado di sfida in maniera dinamica. Un'intelligenza artificiale che dovrebbe intervenire in particolare durante gli scontri con i boss, agendo sui comportamenti dell'avversario a seconda delle azioni compiute dal giocatore. Il nemico potrebbe aumentare o diminuire la propria aggressività e modificare i suoi pattern di attacco, in modo da assicurare un'esperienza costruita su misura sul modo di giocare dei diversi tipi utenti.

Apprendendo la condotta del giocatore sul campo di battaglia i boss potrebbero aggiustare in tempo reale il loro approccio al combattimento, concedendo ad esempio finestre di risposta più o meno ampie oppure eseguendo attacchi che mettano in luce i punti deboli a seconda della sfida desiderata. Un modo per offrire videogiochi capaci di andare ben oltre i canonici livelli di difficoltà a cui siamo stati abituati negli anni. Da specificare che il brevetto parla comunque di un sistema opzionale, che possa essere implementato in maniera libera e diretta dall'utente finale. Insomma, uno strumento extra per aggiungere sfumature, piuttosto che un vero e proprio punto di non ritorno.

A ben vedere, non è la prima volta che una voce simile si diffonde a proposito di PlayStation 5. Nella primavera del 2019 erano infatti emersi dei brevetti PS5 che parlavano di Deep Learning, difficoltà adattiva e modifiche all'esperienza videoludica, come la possibilità di eliminare in automatico i tutorial dalle partite degli utenti più esperti. È comunque bene specificare che, anche nel caso dell'ultimo brevetto, non si deve assolutamente scambiare una registrazione per l'anticipazione di un comportamento in divenire. In altre parole, Sony potrebbe o non potrebbe effettivamente implementare un'IA del genere, anche se la prospettiva sarebbe certamente affascinante.

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