PUBG Mobile: guida e consigli utili per sopravvivere

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Sebbene PlayerUnknown’s Battlegrounds si annoveri tra i giochi più famosi degli ultimi anni, l’approdo al mondo mobile ha fatto sì che numerosi giocatori si approcciassero al titolo per la prima volta in assoluto. Se siete tra questi, seguiteci in questa guida: elencheremo alcuni consigli per affrontare al meglio l’esperienza di PUBG Mobile.

Anzitutto, però, una doverosa premessa: essendo l’esperienza ludica offerta da PUBG Mobile fondamentalmente identica a quella offerta dalla versione casalinga, molti dei seguenti consigli saranno applicabili anche a quest’ultima versione; consigli diretti specificatamente alla versione mobile saranno, come avremo modo di approfondire, per lo più legati al modo in cui approcciare il sistema di comandi appositamente studiato per funzionare su un touch screen. Avremo modo di approfondire entrambi questi aspetti.

Le basi
Nel caso foste completamente nuovi all’esperienza di PUBG (o meglio, del genere battle royale nel suo complesso), sappiate che comprendere il concept di gioco è tutt’altro che complesso. Sarete infatti catapultati in una mappa insieme a 100 altri giocatori, con lo scopo di sopravvivere il più a lungo possibile; inizialmente, non avrete nulla con cui difendervi e sarete costretti a raccogliere equipaggiamento e oggetti di supporto sparsi in giro per la mappa; più forte sarà il vostro equipaggiamento, maggiori saranno le possibilità di spuntarla in uno scontro con un altro giocatore e, conseguentemente, di rubare l’equipaggiamento in suo possesso. Di tanto in tanto, un cerchio azzurro restringerà l’aria di gioco, costringendo i giocatori rimasti a riunirsi in una zona mano a mano sempre più piccola e, di conseguenza, aumentando le probabilità di scontro. Neanche a dirlo: l’ultimo uomo (o l’ultima squadra, a seconda della modalità di gioco) rimasto in piedi, sarà il vincitore.

La zona d’atterraggio
PUBG Mobile, così come la sua controparte casalinga, non vi farà cominciare in un punto casuale: all’inizio della partita sarete infatti su un aereo che sorvola la mappa, e sarete voi a dover decidere dove atterrare. Data l’estrema importanza dei primi minuti di gioco, tale scelta iniziale sarà quantomeno fondamentale ai fini di un’eventuale successo. Vi si presenteranno fondamentalmente due scelte: atterrare in un’area affollata e pericolosa ma ricca di loot (come la base militare o la scuola), o atterrare in aree meno frequentate ma dal minore potenziale.
Il meccanismo di risk-reward è piuttosto evidente: se siete disposti a rischiare un atterraggio in un’area pericolosa e riuscirete a sopravvivere i primi frenetici minuti, il gioco vi ricompenserà con un sostanzioso vantaggio iniziale; se invece volete un inizio più tranquillo e sicuro, dovrete rinunciare ad avere “tutto e subito”. Il discrimine è da tracciare in base al vostro stile di gioco (siete cauti o aggressivi?), ma soprattutto in base alla vostra esperienza: se siete alle prime armi, infatti, vi consigliamo di atterrare dapprima in luoghi più appartati, e di osare solo dopo qualche partita un approccio alle grandi aree.

L’equipaggiamento
Andando a trattare del vitale equipaggiamento o loot (che comprende armi, munizioni, granate, oggetti per curarsi, et similia) che potrete trovare in giro per la mappa o una volta abbattuto un nemico, è bene introdurre una delle novità da tenere in considerazione quando si va ad affrontare la versione mobile di PUBG: il fatto che il gioco raccolga e selezioni in automatico il pezzo di equipaggiamento più forte. In questo senso, i neofiti non avranno di che preoccuparsi: finché non vorrete addentrarvi nelle meccaniche più avanzate del sistema (basterà accedere all’inventario toccando l’icona della borsa), il gioco si occuperà di tutto al posto vostro.
Se avete bisogno di altri consigli di carattere generale su PUBG (tenendo a mente, tuttavia, che si sta facendo riferimento alla versione casalinga) e il suo sistema di gioco, vi consigliamo di dare un’occhiata ai nostri 20 consigli utili per sopravvivere.

La battaglia
Eccoci giunti all’elemento di maggiore distinzione tra la versione mobile e la versione casalinga di PUBG: il gunplay. Se su console e PC si hanno a disposizione mouse, tastiera e controller, su cellulare il più degli utenti non avranno altro che uno schermo touch – disseminato di icone tonde atte a sostituire i vari tasti. Le icone dei proiettili, comodamente posizionate sia a sinistra, sia a destra dello schermo, saranno ciò che dovrete premere per sparare.
Toccando l’icona del mirino, la visuale passerà in prima persona: usare il mirino può dare un enorme aiuto sulla lunga distanza, quando l’utilizzo dell’hip fire (lo sparare senza mirino) si rivelerebbe altrimenti troppo impreciso. È bene notare, tuttavia, come l’hip fire stesso possa rivelarsi una buona idea sia in situazioni concitate sulla breve distanza, sia quando siamo proni o accucciati: in tali posizioni, infatti, l’hip fire sarà relativamente più accurato. Sarà possibile accedere alle posizioni pronte e accucciate toccando le apposite icone sulla destra dello schermo.
Per quanto riguarda la gestione del rinculo, questa va chiaramente adattata al tipo di arma attualmente in nostro possesso. In generale, tenete a mente che sarà più efficace toccare più volte il tasto per sparare anche con armi automatiche o dotate di burst fire.

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  • Date di Pubblicazione
  • Pc : 21/12/2017
  • Xbox One : 12/12/2017
  • Xbox One X : 12/12/2017
  • iPhone : 08/03/2018
  • iPad : 08/03/2018
  • Mobile Gaming : 08/03/2018
  • PS4 : 07/12/2018
  • Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
  • Sviluppatore: Bluehole
  • Publisher: Bluehole
  • Pegi: 16+
  • Lingua: Tutto in Inglese
  • Sito Ufficiale: Link
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