Esport

R6, Pengu parla del suo ritiro dopo l'Invitational: "se il gioco resta un disastro..."

R6, Pengu parla del suo ritiro dopo l'Invitational: 'se il gioco resta un disastro...'
di

Una delle leggende della scena competitiva di R6 Siege, Pengu, è tornato a parlare del suo possibile ritiro dalle scene in una recente live su Twitch, “Se (lo stato del gioco) rimane così, si avvicina il mio ritiro”.

Già a luglio, Pengu aveva dichiarato che stava pensando di ritirarsi. Pengu ha ancora un contratto con i G2 fino all'Invitational 2021.

Niclas “Pengu” Mouritzen è unanimemente riconosciuto come uno dei migliori giocatori di Rainbow Six Siege al mondo ma, in questo momento, “non consiglierei a nessuno il gioco nel suo stato attuale”.

Con Operation Shadow Legacy, Ubisoft ha introdotto diverse feature inedite ma, purtroppo, molti dei vecchi, frustranti bug ancora rimangono. Se i giocatori casual possono passarci sopra, ai professionisti sembra non andare più a genio una situazione del genere, soprattutto quando si trovano a giocarsi migliaia di Dollari.

Su Reddit Pengu ha confermato quanto detto, spiegando i suoi sentimenti per la situazione attuale del gioco. “...sinceramente, non desidero prendere parte a un ambiente competitivo in cui il gioco è fortemente difettoso, incoerente / inaffidabile e rotto. La quantità di rehost / bug / game /round deciding è assurda al momento, oserei dire uno dei peggiori stati in cui Siege sia mai stato. Il bilanciamento è un casino, i mirini sono un casino, i bug sono un casino.

Volevo andare in Nord America e giocare per una squadra americana di sin dai tempi del Major di Raleigh, però sono dovuto rimanere in Europa. Voglio andare in America adesso? No. In genere mi sento come se giocare a Siege in modo competitivo mi stia esaurendo ogni singolo giorno al punto da svuotarmi. Giocare a Siege non è più divertente. Ma il motivo principale del perché è onestamente perché ogni singolo problema che incontro nelle modalità di gioco avrà un impatto DIRETTO sulla mia carriera nel gioco professionistico.

Non mi dispiacerebbe giocare a un gioco mezzo rotto per divertimento, ma giocare un gioco rotto per vincere? Cercare di essere il migliore? Ferisce profondamente la mia anima. Se trovi un bug audio a metà round non puoi fare il rehosting, devi solo giocare in 4v5 fino al round successivo e il gioco professionistico non ha un pulsante di pausa, quindi è una sconfitta annunciata".

"Piango sempre per il gioco" Sì! Non ho paura di esprimere i problemi...molti giocatori professionisti tacciono sui social media, ma parlano molto in privato riguardo allo stato del gioco e a come si sentono. Io non sto in silenzio; sono due anni di disastro in cui ogni giorno mi sveglio dicendo che domani andrà meglio, ma non è così”.

Insomma, se Ubisoft non interverrà per sistemare questi problemi, abbiamo la sensazione che Pengu sarà solo il primo giocatore di una lunga serie a mollare la scena competitiva nei prossimi anni.

Quanto è interessante?
3