Rainbow Six Siege: Ubisoft dubbiosa sull'inserimento dei cani nel gioco

Rainbow Six Siege: Ubisoft dubbiosa sull'inserimento dei cani nel gioco
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A distanza di quattro anni dal lancio Rainbow Six Siege è ancora sulla cresta dell'onda, pertanto può ancora godere di un supporto di prim'ordine. La tabella di marcia per l'anno 4 è piuttosto serrata, e oltre ai sei operatori già arrivati - tra cui i recenti Goyo e Amaru - ne prevede altri due, provenienti dal Kenya e dall'India.

La casa francese, in ogni caso, sta già pensando al futuro ed esplorando nuove idee di gameplay da poter introdurre nel gioco, per mantenere sempre vivo l'interesse dei giocatori. Come emerso in un recente video speciale di Wired, il Presentation Director Alexander Karpazis ha affermato che il team ha discusso spesso del possibile inserimento delle unità cinofile in Rainbow Six Siege, che sicuramente renderebbero il gameplay ancor più vario. "È qualcosa di cui stiamo discutendo da un po'. Il nostro direttore creativo parla delle unità cinofile in continuazione". Dopodiché, Karpazis ha rigirato la domanda, chiedendo a sua volta: "Vi andrebbe bene sparare a un cane?".

Nessuna conferma sull'arrivo dei cani, ma dalle sue parole si evince che non ci problemi di gameplay o bilanciamento. A quanto pare i dubbi di Ubisoft risiederebbero nella percezione che il pubblico potrebbe dinanzi alla loro morte, alla quale potrebbero andare incontro per mano dei giocatori di Rainbow Six Siege.

E a voi, starebbe bene? I cani sono presenti in molti altri giochi: senza andare molto lontano e rimanendo nell'ambito degli FPS, ci vengono in mente il cane di Nomad, uno degli operatori di Call of Duty: Black Ops 4, e il fido compagno di Riley in COD: Ghosts.

FONTE: Wired
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