Randy Pitchford accusato di aver rubato $12 milioni dall'ex legale di Gearbox

Randy Pitchford accusato di aver rubato $12 milioni dall'ex legale di Gearbox
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Lo scorso mese di novembre, Gearbox ha fatto causa a Wade Callender, avvocato della compagnia dal 2011 al 2018, accusandolo di frode e violazione della condotta fiduciaria. Secondo lo studio, il legale avrebbe utilizzato la carta di credito della compagnia per vacanze, iscriversi ad un club di armi e per "farsi degli addominali scolpiti".

Un mese dopo, il 21 dicembre per la precisione, Callender è passato al contrattacco facendo causa a Gearbox e al suo capo Randy Pitchford. I fatti sono emersi nelle scorse ore grazie ad un report di Kotaku.

Nello specifico, l'avvocato accusa Pitchford di aver tenuto per sé un ingente somma di 12 milioni di dollari, un bonus in denaro che sarebbe stato fornito da Take-Two per finanziare lo sviluppo di Borderlands. Il CEO avrebbe convogliato questi soldi verso una società a responsabilità limitata di sua proprietà, la Pitchford Entertainment Media Magic, LLC. Callender, tuttavia, non si è fermato qui, ed ha toccato anche altri argomenti che vanno ben oltre l'aspetto finanziario. Stando a quanto affermato dall'avvocato, una volta Pitchford ha dimenticato una penna USB dopo un meeting con SEGA, inerente ad un'altra causa legata ad Alien Colonial Marines. All'interno della pendrive, tra i vari documenti di Gearbox e Take-Two, era presente anche del materiale riconducibile a "pornografia minorile".

Poco dopo la diffusione della storia, Ars Technica ha scovato in rete un podcast datato 22 dicembre (il giorno successivo alla deposizione delle accuse di Wade Callender a Gearbox e Randy Pitchford). Durante la trasmissione, il CEO ha raccontato la sua versione della storia della pendrive, spiegando che al suo interno era effettivamente presente del materiale pornografico, ovvero un video di una camgirl. Quest'ultima, tuttavia, aveva 18 anni.

L'avvocato ha inoltre accusato Pitchford di aver organizzato a casa sua delle feste - definite Peacock Party - nelle quali "uomini adulti si espongono a dei minori, per il piacere di Randy Pitchford". Gearbox ha negato tutto ciò, spiegando che il CEO e sua moglie organizzano spesso eventi a casa loro, ma che non sono identificati con quella terminologia. Inoltre sono tutti registrati e durante il loro svolgimento non è mai accaduto nulla di quanto affermato da Callender.

Accuse decisamente molto gravi, che Pitchford ha bollato come "insensate" e "assurde". Su Twitter ha scritto: "Le accuse mosse dal mio ex amico e collega non hanno alcune base reale o legislativa. Sta solo cercando di estorcermi del denaro. Vinceremo, ma dal momento che la causa legale è ancora in corso non posso dire molto altro. Sono sconvolto dalle sue bugie. Vi ringrazio per il vostro amore e il vostro supporto. Come padre, ritengo che i crimini contro i bambini siano ripugnanti. È doloroso scoprire che un vecchio amico e collega sia disposto a mentire associandomi a comportamenti così vili pure di ottenere del denaro".

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