Red Dead Redemption 2: come finisce, qual è il finale canonico?

Red Dead Redemption 2: come finisce, qual è il finale canonico?
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La grandezza dell'ampio open world di Rockstar, pubblicato nel 2018, continua a essere indiscussa anche dopo tanti anni. I segreti e i misteri nascosti non ancora scoperti in Red Dead Redemption 2 sono davvero tanti, il che contribuisce senza alcun dubbio alla sua reputazione come uno dei migliori progetti videoludici nel suo genere.

Una delle ragioni di tale successo è sicuramente legata anche alla presenza di uno dei migliori antieroi di sempre, ovvero Arthur Morgan di Red Dead Redemption 2. La sua scrittura magnifica e la sua dicotomia intrinseca hanno portato il personaggio a fare molte scelte giuste e sbagliate nel corso del suo lungo cammino. Il viaggio di Arthur Morgan può essere visto come una metafora perfetta di una redenzione che giunge solo con la morte, costituendo così la base per il "miglior finale possibile" di Red Dead Redemption 2.

Ma qual è il finale che possiamo considerare canonico? La sezione conclusiva dell'avventura di Rockstar presenta diverse biforcazioni narrative, ma in generale possiamo definire il finale canonico quello in cui Arthur muore a causa della sua malattia, cercando di aiutare John Marston a fuggire dai nemici, al fine di redimersi e creare una nuova vita per lui e la sua famiglia. Dopo la straziante scena della morte del protagonista, il gioco continua con l'epilogo che segue le vicissitudini di John, le quali saranno la base per le avventure viste nel primo capitolo della saga.