Red Dead Redemption 2: esploriamo il Messico con la nuova mod, ne vale la pena?

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Il messico è ora esplorabile in Red Redemption 2 tramite una mod: l'abbiamo provata per voi, così da capire se vale davvero la pena installarla. Più volte messo al centro di rumor su possibili DLC, il territorio del Nuevo Paraiso è finalmente accessibile anche in RDR2, grazie ad una mod ancora "work in progress".

Partiamo col definire un punto chiave: considerando il suo stato ancora relativamente embrionale, al momento la mod Nuevo Paraiso è lungi dall’essere un’aggiunta irrinunciabile, anche perché l’installazione del pacchetto richiede una certa dimestichezza con questo genere di operazioni.

Per accedere correttamente al contenuto, è infatti necessario scaricare e smistare manualmente una serie di file, che per inciso possono anche alterare in modi imprevedibili il funzionamento del gioco.Una volta portati a termine i passaggi preliminari, sarete dunque in grado di attraversare il Frontera Bridge e varcare i confini del Nuevo Paraiso, il territorio messicano già esplorato nei panni di John Marston nel primo Red Dead Redemption. Seppur intrisa di piacevoli sfumature nostalgiche, questa la sortita verso le aride distese del sud manifesta sin da subito i limiti di un progetto tutto in divenire, che ci vedrà attraversare spazi ben meno dettagliati e vitali di quelli modellati da Rockstar per l’avventura di Arthur Morgan. Al di là dell’evidente mancanza di rifinitura che caratterizza i panorami del Nuevo Paraiso, su cui è comunque facile sorvolare, vale la pena di sottolineare che anche l’unica location completa al 100%, ovvero l’insediamento di Casa Madrugada, non offre null’altro che una cornice statica per le velleità esplorative dei giocatori.

Gli NPC presenti nell’area sono sostanzialmente passivi ed inerti, e le uniche interazioni sono gli occasionali “hola” rivolti ad Arthur dagli abitanti. Alcuni di questi sono animati da routine di IA elementari, ma è chiaro come il contenuto sia – almeno per il momento – quasi del tutto avulso dal grande dinamismo che rende speciale l’open world di Red Dead Redemption 2. La situazione tende a peggiorare spostandosi verso le altre cittadine del Nuevo Paraiso, tendenzialmente più spoglie e composte da un agglomerato di strutture a volte disorganico, che sfrutta molti asset presi in prestito dall’isola di Guarma. Va da sé che quelle finora espresse non sono critiche in senso stretto, ma solo indicazioni che speriamo vi siano utili per inquadrare correttamente la mod, evitando così di nutrire troppe aspettative nei confronti del contenuto.

Detto questo, il lavoro svolto dai modder offre comunque un buon pretesto per visitare alcuni degli scenari resi iconici dalla prima avventura western di Rockstar, e contestualmente apprezzare l’eccellente tenuta di un engine a dir poco spettacolare, tuttora in grado di deliziare i sensi. Non sappiamo come cambierà l’offerta della mod nei mesi a venire, ma è quasi scontato che questo Nuevo Paraiso ristrutturato resterà più che altro una cartolina liberamente visitabile, priva di reali elementi ludici.

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