Red Dead Redemption 2: Rockstar racconta le sfide della programmazione dei Cavalli

Red Dead Redemption 2: Rockstar racconta le sfide della programmazione dei Cavalli
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Red Dead Redemption 2 ha stupito numerosi giocatori per la straordinaria cura estetica dimostrata nella realizzazione dei paesaggi. Tuttavia, sembra che altrettanta attenzione sia stata impiegata nella ricostruzione dei nostri più fidati compagni di avventura: i cavalli.

Per chi tra di voi sta dedicando molte ore del suo tempo all'esplorazione del mondo costruito da Rockstar, sarà infatti già balzato all'occhio quanto siano numerose le tipologie di equini che possiamo incontrare nel corso della nostra avventura, e quanto il loro comportamento risulti studiato fin nei minimi dettagli. Questo aspetto del gioco ha molto colpito Keza McDonald, una giornalista del prestigioso quotidiano inglese The Guardian, che ha dunque deciso di realizzare un articolo interamente dedicato all'argomento.

A rispondere alle domande della giornalista, un protagonista d'eccezione: Phil Hooker, Direttore Tecnico di Rockstar North. Quest'ultimo le ha dunque descritto le sfide principali che il team ha dovuto affrontare in fase di programmazione dei nostri fidati compagni di avventura. "Uno dei problemi che abbiamo avuto con il cavallo nell'avanzare dello sviluppo è stato il fatto che sembrasse piuttosto rigido, mentre noi volevamo che fosse percepito come una creatura vivente". Tale problematica, racconta Hooker, sarebbe stata risolta da un'intuizione degli animatori, che, creando una particolare collaborazione tra codice ed animazioni, sono stati in grado di trasmettere l'idea che le creature fossero in continuo movimento, così che il giocatore non fosse in grado di controllarne ogni singolo movimento. Molta cura è stata inoltre riservata al comparto audio: "Abbiamo davvero cercato di rappresentare lo sforzo che il cavallo sta facendo tramite il suo respiro: è stanco? è ferito? Abbiamo centinaia di varianti sonore per rendere l'umore del cavallo in situazioni differenti".

Dei retroscena sicuramente interessanti, che danno l'idea di quanto lavoro vi sia stato nella realizzazione di quello che, in effetti, è un compagno fondamentale del protagonista di Red Dead Redemption 2. E voi cosa ne pensate? Tutti questi dettagli sono riusciti a farvi affezionare alla vostra cavalcatura?

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