Red Dead Redemption su PC: Take-Two cita in giudizio gli autori della Remaster fan made

Red Dead Redemption su PC: Take-Two cita in giudizio gli autori della Remaster fan made
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Dopo aver minacciato di intentare causa contro gli autori di Red Dead Redemption: Damned Enhancement Project, Take-Two decide di citare in giudizio gli sviluppatori della Remastered PC non ufficiale del kolossal a mondo aperto di Rockstar Games.

A darcene notizia è lo stesso DamnedDev, l'autore di questo progetto amatoriale realizzato partendo dal lavoro svolto dai programmatori dell'emulatore PC di PlayStation 3 conosciuto come RPCS3, così come da coloro che hanno creato Xenia, l'emulatore Xbox 360. A detta di Jonathan "DamnedDev" Wyckoff, i legali di Take-Two avrebbero deciso di citare in giudizio lui e i suoi collaboratori per tutelare gli interessi della compagnia sulla proprietà intellettuale di RDR ed evitare che la distribuzione di software non autorizzato modifichi drasticamente i contenuti dei videogiochi dell'azienda, intaccando la visione originaria dei suoi sviluppatori.

Nelle intenzioni degli autori della Remaster PC di Red Dead Redemption, infatti, non c'era solamente quella di garantire la compatibilità piena del gioco su PC senza l'ausilio di emulatori console ma anche, e soprattutto, l'introduzione di elementi inediti come texture ad alta definizione, effetti particellari evoluti, modelli poligonali più curati e un'interfaccia rivista in funzione dell'utilizzo del mouse e della tastiera, oltreché della possibilità di modificare la risoluzione.

La causa intentata da Take-Two ha già spinto gli autori del Damned Enhancement Project a dichiarare concluso lo sviluppo della conversione PC di Red Dead Redemption su tutti i principali forum e sui profili social dei rispettivi autori: non sappiamo, però, se questa decisione basterà a fargli allontanare lo spettro della battaglia legale contro gli avvocati del colosso videoludico statunitense.

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