Resident Evil 7: il producer spiega perché non si tratterà di un reboot

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Il nuovo capitolo della serie Resident Evil rappresenta certamente un grosso cambiamento rispetto le recenti uscite, con caratteristiche che hanno portato molti a considerare Resident Evil VII: Biohazard come un reboot della serie piuttosto che un seguito. A fare chiarezza ci ha pensato direttamente il producer del titolo Capcom.

In un’intervista concessa alla testata Game Informer, Masachika Kawata ha spiegato come il settimo capitolo rievochi sì le radici horror della saga in termini di esplorazione, elementi puzzle e combat system, ma allo stesso tempo offre ai giocatori qualcosa di completamente nuovo.

“Se guardate il gameplay mostrato finora, potreste pensare che si tratti di un reboot della serie, ma la storia e la narrativa giustificano la numerazione del titolo”, ha dichiarato il producer. “Piuttosto che andare sul sicuro, abbiamo preferito fornire ai giocatori un’esperienza di gioco più immersiva e personale. Il nostro obbiettivo era quello di creare un gioco che spingesse il genere survival horror ai limiti, ma che al contempo risultasse divertente e godibile dal punto di vista del gameplay”.

Kawata ha inoltre aggiunto che, sebbene possa sembrare difficile constatarlo da quanto visto sinora e nonostante il cambio di prospettiva, il cuore del gameplay di Resident Evil VII: Biohazard risulterà molto simile a quello dell’originale Resident Evil. Riguardo alla penuria di contenuti multimediali pubblicati da Capcom, il producer ha dichiarato che è stato fatto per evitare spoiler, permettendo così ai giocatori di godersi appieno la storia.

Resident Evil VII: Biohazard sarà disponibile per PC, PlayStation 4 e Xbox One il prossimo 24 gennaio.

FONTE: PC Gamesn
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