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Era solo questione di giorni prima che l'upgrade per PlayStation 5 e Xbox Series X|S di Resident Evil 7 finisse sotto la lente d'ingrandimento di Digital Foundry. Il gruppo di esperti ha infatti messo alla prova l'ultima versione del gioco per evidenziarne pregi e difetti e non tutto sembra essere andato per il verso giusto.

Dal nuovo filmato di Digital Foundry apprendiamo che Resident Evil 7 si comporta molto meglio dei remake del secondo e del terzo capitolo per le console di ultima generazione Sony e Microsoft. La modalità Ray Tracing permette al gioco di girare fluidamente a 60 fotogrammi al secondo sia su PlayStation 5 che su Xbox Series X ad una risoluzione di 2160p (4K), invece Series S ha qualche incertezza e si ferma a 1440p. In entrambi i casi la risoluzione non è nativa e quella indicata è il target, raggiunto tramite una tecnica di upscaling. Pur raggiungendo una pulizia dell'immagine e un livello di dettaglio sensibilmente superiori alle console old-gen, questa versione del gioco non supporta un effetto Ray Tracing in grado di far gridare al miracolo e gli esperti di DF non si sono detti soddisfatti del lavoro svolto da Capcom in tal senso.

Molto bene anche la modalità senza Ray Tracing a 120Hz, la quale funziona perfettamente su tutte le piattaforme ad eccezione di qualche piccolo calo di frame di Series S durante le boss fight, che fanno calare a 100 gli FPS. Più in generale, inoltre, l'aggiornamento sistema alcune problematiche dell'originale come il pop-in dell'erba, la distanza visiva e la qualità delle ombre.

Prima di lasciarvi al filmato, vi ricordiamo che la versione PS Plus Collection di Resident Evil 7 non include l'upgrade gratis a PS5.

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