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Con 25 anni di storia sulle spalle, anche per una serie iconica come quella di Resident Evil non sono mancati episodi completamente stravolti durante lo sviluppo oppure direttamente cancellati. Scopriamo dunque alcuni dei progetti più illustri annullati da Capcom in merito alla sua amatissima serie horror.

Resident Evil 1.5

La primissima versione di Resident Evil 2 per PlayStation e forse il Resident Evil cancellato più noto di tutti i tempi, considerato che la produzione venne interrotta a pochi passi dal suo completamento. Sempre ambientato a Raccoon City e all'interno di una stazione di polizia, il design delle ambientazioni era molto più moderno e all'avanguardia rispetto a quanto visto nel secondo capitolo definitivo. Leon S. Kennedy sarebbe stato inoltre affiancato da Elza Walker, personaggio poi cancellato a favore di Claire Redfield. Dato lo sviluppo già molto avanzato all'epoca, negli anni sono emerse rom relative al lavoro svolto fino a quel momento e pienamente giocabili, che hanno potuto dare ai fan un assaggio di cosa sarebbe potuto essere Resident Evil 2 se fosse uscito in questa forma.

Resident Evil Zero per N64

Resident Evil Zero era stato originariamente pensato come esclusiva Nintendo 64, e avrebbe seguito uno stile ludico e visivo molto vicino a quello dei capitoli visti su PlayStation. Tuttavia, le limitate capacità delle cartucce N64, unite a difficoltà nello sviluppo, convinsero Capcom ad annullare il progetto iniziale ed aspettare l'arrivo del GameCube, dove fu possibile dare vita al prequel della saga in una veste completamente nuova.

Resident Evil 4

Prima di fare il suo esordio nel 2005 tra il tripudio di critica e pubblico, Resident Evil 4 è andato incontro a una lunghissima serie di trasformazioni. La primissima versione, ambientata in un castello e con uno stile Action più marcato e spettacolare, venne completamente rielaborata per trasformarsi nel primo Devil May Cry. Ma l'intenzione di Shinji Mikami è sempre stata quella di rivoluzionare la serie con il quarto capitolo, facendo numerosi tentativi nel tentativo di riuscirci. Altri prototipi di RE4 vennero accantonati (noti come "Castle", "Hallucination" e "Zombie"), per poi arrivare finalmente alla versione definitiva che tutti conosciamo.

Resident Evil Outbreak File 3

In origine per Resident Evil Outbreak, spin-off che implementò per la prima volta in assoluto nella serie feature di cooperativa online, erano stati pensati un totale di 18 scenari. Un numero enorme, difficilmente possibile all'interno di un singolo gioco per PS2. Una decina di essi vennero quindi distribuiti tra il primo capitolo e il secondo, Resident Evil Outbreak File 2, ma i rimanenti non sono stati mai completati. Si pensa che Capcom avesse in programma di realizzare anche Resident Evil Outbreak File 3, ma lo scarso successo commerciale del secondo titolo pose fine a tutte le possibilitù. Ciò che resta degli scenari mancanti sono vaghi screenshot relativi alle primissime fasi di sviluppo dell'intero progetto.

Resident Evil per Game Boy

Capcom provò a realizzare una conversione del primo Resident Evil su Game Boy Color, ma l'estrema difficoltà riscontrata nell'implementare un'avventura così complessa in una cartuccia a 8-bit portò ad annullare tutto, non essendo possibile garantire adeguati standard qualitativi. Nel 2003 uno studio italiano, Raylight Studios, propose a Capcom dei prototipi del capostipite e di Resident Evil 2 per Game Boy Advance, ma la casa giapponese non approvò il progetto portando così alla cancellazione del progetto.

Resident Evil Portable

L'annuncio ufficiale all'E3 2009, una singola immagine raffigurante il logo, e poi il nulla più totale. Resident Evil Portabile, nome ai tempi provvisorio, sarebbe dovuto uscire su PSP nel 2010 e avrebbe narrato una storia completamente inedita all'interno della serie. Ma da quel momento Capcom non ha mai più citato il titolo, finito nel dimenticatoio e cancellato silenziosamente. E così la PSP non ha mai ospitato un singolo capitolo o spin-off della leggendaria serie.

Resident Evil 7

Molto tempo prima che Resident Evil 7: Biohazard divenisse realtà, Capcom aveva avviato lo sviluppo di una prima versione del settimo capitolo già nel 2013, prodotta da Masachika Kawata e che avrebbe proseguito sulla scia di pura azione vista in Resident Evil 6. Tuttavia, la controversa accoglienza riservata al sesto episodio, che suscitò ampio malcontento tra i fan, spinse Capcom a cancellare il prototipo originale. Un anno dopo, Jun Takeuchi prese le redini del progetto puntando su un ritorno alle atmosfere survival horror del passato.

Chissà cosa sarebbe successo se anche solo una di queste produzioni cancellate fosse arrivare sugli scaffali dei negozi. Ad essere certo è però l'ottavo capitolo della serie finalmente disponibile per tutti i giocatori: leggete la nostra recensione di Resident Evil Village per scoprire tutti gli aspetti migliori del nuovo survival horror. E in attesa di metterci le mani sopra potete ripassare la storia di Ethan Winters primadi Resident Evil Village.

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