Rocksteady: lo studio di Suicide Squad lavora per migliorarsi dopo le accuse di abusi

Rocksteady: lo studio di Suicide Squad lavora per migliorarsi dopo le accuse di abusi
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Rocksteady Studios ha trascorso molti degli anni seguenti alla pubblicazione di Batman Arkham Knight nel silenzio assoluto, ma in queste settimane è tornato a far parlare di sé. Purtroppo, non solo per Suicide Squad, gioco fresco di annuncio che verrà presentato ufficialmente quest'oggi al DC Fandome.

Un recente report del Guardian ha riportato in auge una lettera del 2018 firmata da 10 delle 16 dipendenti donne di Rocksteady, nella quale si parlava di abusi e molestie sul lavoro. A questi reclami, la compagnia non avrebbe risposto in maniera decisa, limitandosi ad organizzare un unico seminario di formazione, un'iniziativa che sarebbe stata giudicata del tutto insufficiente.

Dopo qualche giorno è arrivata la risposta di Rocksteady sotto forma di un comunicato firmato da 7 delle 10 autrici della lettera del 2018, le quali hanno affermato che il report del Guardian in realtà non offre "una corretta rappresentazione di noi, degli eventi accaduti al tempo o da allora", aggiungendo inoltre che da allora Rocksteady ha lavorato in maniera tale da offrire alle dipendenti gli strumenti per presentare, discutere e affrontare le problematiche sollevate. Nessuna delle donne, inoltre, sarebbe stata interpellata dal Guardian, e il report è stato visto come "una violazione" poiché "la vicenda era stata mantenuta privata per ragioni personali, non per segretezza industriale".

Nelle tarda serata di ieri è arrivato un ulteriore comunicato di Rocksteady, nel quale è stato spiegato che dopo la lettera del 2018 lo studio ha lavorato sodo per migliorarsi. "In risposta alla comunicazione iniziale, abbiamo incontrato tutto il nostro staff di sesso femminile, le abbiamo ascoltate e abbiamo affrontato i problemi emersi. Tutti i reclami formali sono stati analizzati, risolti in maniera appropriata, e sono state prese misure serie in risposta ai problemi emersi, incluse manovre disciplinari e interruzioni del rapporto di lavoro". Lo studio da allora si è anche impegnato per garantire equità nella rappresentazione delle donne nei propri giochi. Nel comunicato vengono inoltre invitate tutte le dipendenti a parlare di eventuali problemi non ancora emersi. Lo studio sta anche contattando le donne che nel frattempo hanno lasciato lo studio per invitarle a parlare con i propri rappresentanti, per capire come si sono sentite.

"Al momento, stiamo lavorando con passione per creare una cultura inclusiva e stiamo ascoltando con attenzione. Stiamo determinati a impegnarci per il nostro staff, e agire contro ogni comportamento inaccettabile". Il comunicato, in sostanza, descrive una compagnia che ha imparato dai propri errori e che nel frattempo ha continuato (e sta continuando) a migliorarsi per garantire un luogo di lavoro sicuro per le donne.

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