Sackboy diventa carbon neutral entro il 2025: Sumo Digital sull'onda della COP-26

Sackboy diventa carbon neutral entro il 2025: Sumo Digital sull'onda della COP-26
di

Se ci si sofferma a compiere una riflessione più approfondita, il rapporto che lega videogiochi e ambiente presenta suggestivi spunti di azione, tra sensibilizzazione e coinvolgimento della community.

Ma non solo: come ogni comparto produttivo, anche l'industria videoludica è oggi chiamata a fronteggiare la sfida della tutela ambientale. Contestualmente allo svolgersi dell'importante COP-26, il team di Sumo Group ha deciso di rispondere alla chiamata per un'azione di contenimento dell'effetto serra.

Con ben quindici team di sviluppo dislocati sul territorio britannico, la compagnia ha infatti annunciato l'ambiziosa intenzione di diventare un'azienda completamente carbon neutral entro il 2025. Ciò significa che Sumo Group mira a compensare le proprie emissioni di CO2 con attività di supporto all'ambiente, così da azzerare il suo impatto sull'incremento dell'effetto serra. Ma in quale modo?

Le iniziative messe in campo da Sumo Group sono molteplici e includono un graduale passaggio all'utilizzo di energie rinnovabili per tutti i suoi team di sviluppo. In aggiunta, sono previsti incentivi per dotare i dipendenti di veicoli a bassissime emissioni. A chiudere il cerchio, sono in programma collaborazioni con l'ONG Ark2030, con Sumo Group che finanzierà interventi di ripristino dell'ambiente naturale: il primo progetto coinvolgerà oltre 7.000 kilometri quadrati nel nord dell'Inghilterra.

Un obiettivo ammirevole, che pone gli sviluppatori di Sackboy: A Big Adventure e Little Big Planet 3 in prima linea per la lotta al cambiamento climatico.

Quanto è interessante?
3