Gli scandali di Activision e Bobby Kotick hanno favorito l'acquisizione di Microsoft?

Gli scandali di Activision e Bobby Kotick hanno favorito l'acquisizione di Microsoft?
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Non c'è pace per Microsoft ed Activision Blizzard, al centro delle attenzioni per un'acquisizione in corso che da un po' di tempo sta generando discussioni e controversie.

Se da diverso tempo Sony manifesta le sue forti perplessità sulle manovre delle due realtà, con Jim Ryan che sostiene come l'affare Microsoft-Activision lascerà meno scelte ai giocatori, adesso gli avvocati di un fondo pensionistico svedese hanno iniziato una causa legale verso il colosso di Redmond e la casa di Call of Duty. Nello specifico, le due compagnie vengono accusate di aver sfruttato gli scandali per molestie sessuali rivolti ad Activision Blizzard, architettando un'acquisizione che sarebbe andata a vantaggio di entrambe le parti.

Nel documento di 205 pagine presentato dall'accusa ci si sofferma in particolare su Bobby Kotick ed i membri sia attuali che passati del consiglio di amministrazione, che avrebbero messo in piedi con Microsoft accordi al ribasso con la garanzia che il CEO di Activision Blizzard rimanesse al vertice almeno fino alla conclusione dell'acquisizione. Consapevole dell'attuale debolezza di Kotick e della sua compagnia per via degli scandali che l'hanno travolta, Microsoft avrebbe quindi sfruttato la situazione per comprare Activision "ad un prezzo stracciato", permettendo contemporaneamente al CEO di "salvarsi la pelle" e cospirando dunque con tutto il consiglio di amministrazione per "aiutarli ad evitare le conseguenze personali e professionali dello scandalo".

Sempre secondo l'accusa, a negoziare gli accordi sarebbe stato lo stesso Kotick, alla ricerca di una soluzione per eludere le proprie responsabilità per non aver limitato la cultura tossica "da confraternita" che ha caratterizzato Activision Blizzard. Da qui l'arrivo di un accordo "negoziato frettolosamente" che avrebbe permesso a Kotick di restare al suo posto, di eludere eventuali conseguenze del suo operato, e la possibilità di ottenere una buonuscita vicina ai 400 milioni di dollari.

Immediata la replica di Activision Blizzard alla causa legale mossa dal fondo pensionistico svedese. "Questo è un grande affare per gli azionisti", afferma Joe Christinat, portavoce di Activision, che prosegue: "Abbiamo ottenuto il 98% di consensi dai voti espressi, ed il consiglio di amministrazione ha attraverso un iter approfondito per decidere la mossa migliore per dipendenti, azionisti e giocatori". Si difende anche Microsoft, con un proprio portavoce che sottolinea come "la nostra proposta di acquisizione di Activision è stata negoziata in maniera legale ed equa".

Non resta che vedere quali sviluppi avrà la causa legale. Negli scorsi giorni, intanto, Kotick si è detto sicuro del fatto che l'affare Microsoft-Activision non danneggerà la concorrenza, dicendosi tra l'altro fiducioso sul fatto che l'acquisizione si concluderà entro l'anno fiscale corrente.

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