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Scandalo discriminazione e molestie in Riot Games: emergono nuove accuse

Scandalo discriminazione e molestie in Riot Games: emergono nuove accuse
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Riot Games, ultimamente, sta fronteggiando più di una tempesta sul fronte legale. Alle problematiche emerse qualche mese fa, ora si aggiunge il carico da novanta, con nuove accuse di molestie e discriminazione.

La notizia risale a qualche giorno fa: una dipendente attuale e una ex impiegata di Riot Games hanno denunciato lo sviluppatore di League of Legends per discriminazione sessuale e molestie, sostenendo che promuoveva una "bro culture". In questo caso intesa nel senso di un clima maschilista e, appunto, discriminatorio.

La denuncia, di ben 42 pagine, depositata presso la Corte Superiore della Contea di Los Angeles all'inizio di questa settimana include numerose accuse di molestie verbali e scritte, di discriminazione sessista e mobbing.

La denuncia descrive anche nel dettaglio il processo di assunzione di Riot, che include la ricerca di "core gamers" (che la denuncia sostiene esser tipicamente maschili) come sessualmente orientati e, quindi, discriminatori.

Jessica Negron, l'ex dipendente che ha fatto causa a Riot afferma che, poco dopo essere entrata in azienda, ha iniziato a svolgere le mansioni proprie del manager a cui era subordinata. La Negron sostiene che non le è stato offerto un cambio di mansione o un aumento di stipendio nonostante abbia svolto il lavoro che competeva al capo.

Tra le altre, Melanie McCracken, che è ancora attuale impiegata in Riot, afferma di aver assistito e subito discriminazioni sessuali sotto la supervisione di Jin Oh mentre era il capo delle operazioni internazionali di Riot.

Negron e McCracken sono le principali accusatrici nella causa ma l'azione punta a estendersi anche alle donne attualmente o precedentemente impiegate in Riot Games che potrebbero essere state molestate sessualmente o discriminate.

La causa cita anche l'articolo di Kotaku dello scorso agosto che riportava maltrattamenti sistemici alle donne negli uffici di Riot. La giornalista di Kotaku aveva fatto un ottimo lavoro (durato peraltro oltre sei mesi), intervistando addirittura 28 dipendenti attuali ed ex di Riot Games, titolando l'inchiesta “Inside the culture of sexism at Riot Games”.

In seguito a quell'inchiesta, Riot ha presentato un piano per porre un freno a tali comportamenti sul posto di lavoro e si è scusata con la community. Vedremo come proseguirà la causa e in che modo Riot riuscirà ad approntare la propria difesa.

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League of Legends

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  • In Uscita su
  • Pc
  • Date di Pubblicazione
  • Pc : 20/11/2009
  • Genere: MOBA
  • Sviluppatore: Riot Games
  • Publisher: Riot Games
  • Lingua: Tutto in Inglese
  • Sito Ufficiale: Link
  • Costo Digidelivery: 0,00 €
  • Multiplayer Online: Multiplayer online oltre i 32 Giocatori
  • Mod. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Online

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