Secondo Microsoft sono in tanti i genitori che videogiocano con i propri figli

Secondo Microsoft sono in tanti i genitori che videogiocano con i propri figli
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Stando ai risultati di una recente indagine condotta da Microsoft, sarebbero moltissimi i genitori che amano trascorrere il proprio tempo libero giocando ai videogiochi con i propri figli.

L'indagine, pubblicata proprio in apertura del periodo natalizio, ha evidenziato i seguenti punti:

  • 7 genitori su 10, in Italia, dichiarano di trascorrere del tempo con i propri figli giocando ai videogame, in media 10 volte al mese
  • Il 73% dei genitori italiani sostiene che giocare ai videogiochi sia un’attività che li aiuta ad entrare in sintonia con i propri figli
  • Circa 8 genitori italiani su 10 conosce bene i titoli giocati dai propri figli, sebbene quasi la metà di questi tema che le esperienze online possano essere pericolose
  • Un genitore su quattro non ha ancora impostato alcun metodo di parental control sulla console o sullo smartphone dei propri figli, nonostante con tali opzioni si possa evitare che i più piccoli accedano a contenuti non adatti alla loro età

Altro interessante dato emerso dall'indagine riguarda le attività familiari più popolari in Italia:

  • Guardare la TV
  • Fare una passeggiata
  • Leggere una favola della buonanotte
  • Giocare ai videogiochi
  • Giocare al parco
  • Praticare sport
  • Giocare ai giochi da tavolo
  • Andare al centro commerciale
  • Giocare a nascondino
  • Andare al ristorante
  • Andare al cinema

Analizzando i dati raccolti, il colosso di Redmond ha anche pubblicato una serie di consigli utili a migliorare l'esperienza di gioco sia dei genitori che dei propri figli:

  • Utilizzare i Family Setting, ovvero le opzioni che implementano limiti di utilizzo e restrizioni sia sugli acquisti in-app che sull'avvio di titoli violenti o dai contenuti non adatti ai più giovani
  • Stabilire regole chiare: assicurarsi che i bambini sappiano cosa ci si aspetta dal loro comportamento quando giocano, anche online. Parlare con loro di cyberbullismo, degli atteggiamenti appropriati e del tempo che possono dedicare ai videogiochi
  • Partecipare al gioco: se si vuole comprendere al meglio cosa stanno facendo i propri figli è bene provare il gioco in prima persona. Lasciarsi coinvolgere è fondamentale per scoprire come i bambini trascorrono il loro tempo e potrebbe essere divertente anche per i genitori!

Insomma, ancora una volta Microsoft si dimostra molto attenta nei confronti dei videogiocatori di tutte le categorie, inclusi i più piccoli. Solo qualche mese fa, infatti, Phil Spencer ha dichiarato di voler attivamente combattere la tossicità nel mondo dei videogiochi, che spesso colpisce anche i giocatori più giovani.

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