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La redazione di GameSpot ha provato a rispondere ad una delle domande più ricorrenti (o forse no) tra gli appassionati di videogiochi in questo 2019 che sta per volgere al termine: come gira Sekiro Shadows Die Twice in Potato Mode?

Partendo dall'ottimo lavoro svolto in questi mesi dai modder del kolossal soulslike di From Software, quei buotemponi di GS hanno letteralmente distrutto il comparto grafico e il tenore artistico di Sekiro per ridurne al minimo il livello di dettaglio fino a fargli raggiungere una forma a metà tra il comico e l'irreale.

In questa sua nuova veste, il Lupo perde tutti gli elementi estetici che lo contraddistinguono e ci viene proposto con un modello poligonale "nudo" che sostituisce gli shader del corpo e i particolari del volto e degli equipaggiamenti con delle semplici texture monocolore.

A dispetto dell'impietoso trattamento riservatogli, il capolavoro action ruolistico di Activision risulta essere "perfettamente" giocabile anche in Potato Mode: nonostante i settaggi ultra-bassi trasformino l'universo di Shadows Die Twice in una sorta di microcosmo di plastilina, le strutture architettoniche sono ancora distinguibili e con esse anche le sagome di personaggi e nemici, con animazioni che non sembrano risentire minimamente del bizzarro contesto di gioco.

Qualora ve lo foste perso, vi invitiamo a dare un'occhiata anche al video di Red Dead Redemption 2 in Potato Mode, realizzato anch'esso da GameSpot approfittando dell'uscita del titolo western di Rockstar Games su PC nel novembre di quest'anno.

FONTE: GameSpot
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