Shawn Layden: all'ex CEO di Sony non piacciono neppure le acquisizioni

Shawn Layden: all'ex CEO di Sony non piacciono neppure le acquisizioni
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Nell'ambito di un'intervista concessa a GamesIndustry.biz, l'ex boss dei PlayStation Worldwide Studios Shawn Layden ha parlato di quelli che, secondo lui, sono i problemi più gravi dell'attuale industria videoludica, la quale in questi anni starebbe faticando non poco per raggiungere e catturare nuovi videogiocatori.

Secondo Layden, che è appena entrato a far parte dell'Advisory Board di Streamline Media Group, la politica delle acquisizioni portata avanti da alcune delle compagnie più grandi - un processo che lui chiama consolidazione - potrebbe minare la diversità e quindi danneggiare l'industria. "La consolidazione è in qualche modo una nemica della diversità. Strappa via dal settore tante piccole compagnie, facendole finire in questi grandi conglomerati. Ciò provoca un grande problema con la diversità".

Il numero complessivo di possessori di console in giro per il mondo non sarebbe aumentato dagli anni '90 ad oggi, ha fatto notare Layden, e si aggirerebbe intorno ai 240-260 milioni. Nonostante ciò, i costi di produzione dei videogiochi non smettono di crescere: un tripla A per PlayStation 4 costava tra i 100 e i 150 milioni di dollari, mentre adesso su PS5 ne servono anche più di 200 milioni. Quindi, per rimanere in attivo, le grandi compagnie stanno cercando di "convincere i giocatori a spendere più soldi" e di ridurre la concorrenza.

"La consolidazione ha senso se viene osservata dal punto di vista del conto in banca", ammette Layden. "Ti appropri di tutte le risorse in modo che gli altri non possano metterci le mani sopra, e le metti a lavorare sulle cose che vuoi tu. Tuttavia, elimina la varietà dall'equazione. Questa è la mia paura. Nel tempo, renderà l'industria moribonda, creando un mondo del tutto uniformato".

Anche se non lo detto in maniera diretta, è altamente probabile che il pensiero di Layden sia stato notevolmente influenzato dalla faraonica campagna acquisti di Microsoft degli ultimi anni, culminata (per ora) con l'acquisizione di Bethesda, e dai tanti acquisti di Sony, che ha portato sotto la sua bandiera pure Insomniac Games. Durante la medesima intervista, l'ex CEO di Sony si è anche mostrato molto diffidente nei confronti della sostenibilità a lungo termine di Xbox Game Pass.

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