Da Silent Hills a Scalebound: 5 giochi cancellati e mai dimenticati in video

Da Silent Hills a Scalebound: i giochi cancellati e mai dimenticati
Gameplay: Multipiattaforma
di

Sviluppare un videogioco non è affatto semplice: richiede anni di lavoro, il coinvolgimento di un numeroso gruppo di persone e tanti, tantissimi soldi. Non stupisce affatto, quindi, che alcuni di essi non riescano a vedere la luce andando incontro alla cancellazione.

Nella maggior parte dei casi avviene ancor prima dell'annuncio ufficiale, senza destare scalpore o dispiacere. La storia videoludica, tuttavia, è costellata di progetti cancellati dopo la presentazione, a volte anche con una campagna marketing in corso e numerosi trailer alle spalle. Quando ciò accade, è impossibile non rimanerci malissimo. Siamo andati un po' ritroso nel tempo, e abbiamo selezionato cinque giochi la cui cancellazione ancora ci provoca una forte fitta al cuore. Ferite mai rimarginate, che hanno lasciato un segno indelebile nel nostro animo da videogiocatori.

Il primo che ci è venuto in mente (probabilmente anche a voi) è Silent Hills. Il progetto di Hideo Kojima e Guillermo del Toro si avvaleva della collaborazione di Norman Reedus ed era incredibilmente promettente. Abbandonata la visuale in terza persona tipica della serie, optava per quella in soggettiva fornendo anche un assaggio delle sue potenzialità nell'ormai leggendaria demo P.T. La cancellazione del gioco contribuì alla definitiva rottura tra Konami e Hideo Kojima, che fortunatamente si è ampiamente riscattato con Death Stranding. Gli altri giochi li facciamo scoprire a voi: trovate il nostro video speciale in apertura di notizia, buona visione!

Quanto è interessante?
6