Skull & Bones, che fine ha fatto? Il modello AAA sembra essere in crisi

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Che fine ha fatto Skull & Bones? Sono passati quattro anni dall'annuncio del simulatore di battaglie navali nato da una costola di Assassin's Creed 4, eppure non si è ancora fatto vedere sul mercato. Qualcosa è andato storto durante lo sviluppo, dandoci il pretesto per effettuare una riflessione su un modello AAA che sembra essere in crisi.

Alla Games Developer Conference del 2012, Alex Hutchinson, direttore creativo di Assassin's Creed 3, ci ha avvertiti che c'era il rischio di assistere alla proliferazione di giochi sviluppati esclusivamente a partire da ricerche di mercato, il cui unico scopo era la massimizzazione dei profitti. Lo sviluppatore aveva paura che le necessità commerciali dei grandi publisher avrebbero provocato un progressivo esaurimento della vena artistica dell'industria.

Sebbene le sue visioni distopiche non si siano avverate del tutto, non è difficile rinvenire qualche avvisaglia nel panorama tripla A attuale, come abbiamo già visto nel nostro speciale dedicato alla crisi di Anthem. Il nostro focus si è ora spostato su Skull & Bones, il cui sviluppo, secondo alcune testimonianze raccolte da Ethan Gach di Kotaku, si starebbe trascinando da otto anni senza una chiara visione creativa, in un percorso scandito da continue inversioni di rotta e modifiche strutturali. Abbiamo discusso della questione in maniera più approfondita nel Video Speciale in apertura di notizia, che vi invitiamo caldamente a guardare e a commentare. Già che ci siete, leggete anche le riflessioni sulla crisi di Skull & Bones del nostro Alessandro Bruni.

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