Skull & Bones: il responso di DF sul quadrupla A piratesco tra grafica e prestazioni

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Dopo aver espresso un giudizio non entusiastico sulla grafica di Final Fantasy 7 Rebirth, i 'giornalisti tecnoludici' di Digital Foundry guardano in direzione di Skull & Bones per realizzare una video analisi interamente dedicata al nuovo open world piratesco di Ubisoft.

Il collettivo di giornalisti legato a Eurogamer.net parte dalle considerazioni del colosso videoludico francese e dalla definizione 'ufficiale' di Skull & Bones come AAAA per studiare nel dettaglio ogni elemento grafico, ludico, contenutistico e prettamente prestazionale dell'offerta di lancio di Skull & Bones confezionata dal team di Ubisoft Singapore.

La disamina parte dai consueti test sulle differenze di performance ravvisabili su PC e tra le modalità grafiche Qualità (con risoluzione 4K nativa, framerate bloccato a 30fps e TAA) e Prestazioni (60fps e 720p con upscaling a 1440p gestito da FSR2) per ampliare il discorso ai singoli aspetti di un comparto tecnico che, per dirla come il team di DF, fluttua e ondeggia con la stessa (in)naturalezza dei vascelli pirateschi di Skull & Bones.

Se da un lato, infatti, il titolo non soffre dei tipici problemi di stuttering derivanti dalla gestione degli shader e tocca punte di eccellenza grafica nella gestione della fisica delle onde o nel rendering di scenari e nuvole, dall'altro lato emergono tutte le problematiche legate alla gestione dell'upscaler FSR2, allo scarso utilizzo del Ray Tracing e agli artefatti grafici (dagli sfarfallii agli effetti 'granulosi') determinati dall'impiego dell'ormai datata tecnica dello screen-space per renderizzare i riflessi sugli specchi d'acqua.

Per i ragazzi di Digital Foundry, quindi, è proprio l'ampia forbice qualitativa tra gli elementi grafici e tecnici che tratteggiano l'esperienza di gioco di Skull & Bones a deprimere le ambizioni di Ubisoft Singapore, con una modalità Prestazioni ritenuta ampiamente insufficiente tanto su PS5 e Xbox Series X quanto (e soprattutto) su Xbox Series S. Prima di lasciarvi ai commenti, vi ricordiamo che sulle pagine di Everyeye.it trovate la nostra recensione di Skull and Bones.

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