Sparatoria a Buffalo: conduttore di Fox News accusa i 'videogiochi realistici e violenti'

Sparatoria a Buffalo: conduttore di Fox News accusa i 'videogiochi realistici e violenti'
di

L'annosa diatriba sul presunto legame tra videogiochi e violenza giovanile torna ad infiammarsi in seguito alle dichiarazioni pronunciate da uno dei conduttori di Fox News.

Nel commentare la tragica vicenda che ha visto un diciottenne aprire il fuoco sulla folla in un quartiere di Buffalo, l'anchorman ha infatti ipotizzato un legame tra le sparatorie che sovente interessano gli USA e l'intrattenimento videoludico. "Sembra che questi eventi siano notevolmente peggiorati da quando i videogiochi sono diventati così realistici e violenti", sono state in particolare le parole del giornalista di Fox News.

Dichiarazioni che - prevedibilmente - hanno nuovamente infiammato il dibattito legato alla presunta influenza di videogiochi violenti sulle menti del pubblico. L'accusa formulata dal conduttore, tuttavia, non è stata supportata da riferimenti ad alcun dato statistico o a ricerche scientifiche in merito. Nel corso del servizio non sono peraltro state citate tematiche quali la facilità di accesso alle armi che tradizionalmente contraddistingue gli USA o l'ideologia che ha portato il diciottenne ad aprire il fuoco. La strage che ha colpito Buffalo, riferisce la BBC, ha coinvolto un quartiere abitato principalmente da cittadini afroamericani, in quello che le autorità definiscono al momento come un attacco motivato da odio razziale ed estremismo.

In un simile contesto, guidare la riflessione pubblica in direzione del ruolo dei videogiochi non solo appare un'interpretazione semplicista della realtà, ma anche un approccio controproducente all'effettiva comprensione delle dinamiche in grado di condurre ad un atto così violento e scellerato, costato la vita ad almeno dieci persone.

Quanto è interessante?
4