Sparatoria di Halle: i media si scagliano nuovamente contro i videogiochi

Sparatoria di Halle: i media si scagliano nuovamente contro i videogiochi
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Come ormai ben saprete, nelle ultime ore un uomo ha ferito e ucciso diverse persone a Halle, in Germania, trasmettendo il folle gesto su Twitch, la celebre piattaforma di streaming. A poche ore dall'accaduto non sono mancate le prime accuse da parte della stampa generalista nei confronti del mondo videoludico.

Tra i tanti interventi che sottolineano la passione per i videogiochi di Stephan Balliet, neonazista tedesco di 27 anni, c'è stato anche Enrico Mentana. Il giornalista ha infatti pubblicato un intervento sulla sua pagina Facebook nel quale ha dichiarato:

"Un aspetto anch'esso devastante dell'attentato di ieri contro la sinagoga in Germania è che l'autore lo abbia voluto mostrare in modalità soggettiva, da videogame, come fosse quello il modello ispiratore: uccidere i 'nemici' come in un gioco."

Non dissimile è il servizio andato in onda al TG5 (lo trovate al minuto 10:15), il quale fa più volte riferimento al fatto che il ragazzo fosse solito giocare a sparatutto in prima persona, strumento che gli sarebbe servito per apprendere "tattiche militari" utili ad emulare le orribili gesta del killer di Christchurch in Nuova Zelanda.

Insomma, pare che ancora una volta i giornalisti della stampa generalista si stiano focalizzando sulla passione per i videogiochi dell'attentatore come se fosse l'unica e sola causa del folle gesto.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.

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