Stadia è un fallimento? Google starebbe cercando di salvarla vendendo la tecnologia

Stadia è un fallimento? Google starebbe cercando di salvarla vendendo la tecnologia
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È passato un anno esatto da quando Google ha chiuso i team di sviluppo interni di Stadia per focalizzarsi sulla pubblicazione dei giochi terze parti e valutare la possibilità di concedere la sua tecnologia cloud gaming alle compagnie interessate.

Quell'annuncio venne visto come un cattivo indicatore della salute generale della piattaforma, la quale non è mai riuscita a decollare per davvero, nonostante Google abbia tenuto fede al suo impegno portando centinaia di giochi sullo store di Stadia. Oggi, ad un anno da quell'evento, il Business Insider ha pubblicato un nuovo report esclusivo parlando di un servizio sull'orlo del fallimento, che il gigante di Moutain View starebbe cercando di salvare concentrandosi sulla concessione in licenza della sua tecnologia cloud, opportunamente ribrandizzata come Google Stream.

Stando ad alcune fonti informate sui fatti, Google avrebbe già stretto degli accordi white-label con compagnie come Peloton (il loro gioco Lanebreak, a quanto pare, utilizza la tecnologia cloud di Mountain View), Bungie (che pare interessata a lanciare la sua piattaforma di streaming) e AT&T (che ha già offerto Batman Arkham Knight in streaming ai suoi abbonati). Google avrebbe anche intavolato delle discussioni con Capcom, che starebbe valutando la possibilità di fornire delle demo dei nuovi giochi sul proprio sito ufficiale mediante tecnologia Google Stream.

Attualmente, secondo alcuni dipendenti attuali ed ex impiegati della compagnia, Google starebbe convogliando l'80% delle sue risorse in questo nuovo progetto, il quale sarebbe considerato altamente prioritario dai vertici. Solo il 20% sarebbe quindi dedicato all'attuale piattaforma fruita dai videogiocatori.

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