Starfield e le critiche 'disconnesse dalla realtà': il design director reagisce

Starfield e le critiche 'disconnesse dalla realtà': il design director reagisce
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Anche se Starfield ha superato quota 12 milioni di giocatori rivelandosi dunque un successo per Bethesda, nelle settimane e mesi successivi al lancio del kolossal sci-fi non sono mancate le critiche da parte di più giocatori. A distanza di tempo, un autore del gioco ha dunque deciso di rispondere a tono.

In un lungo thread sul proprio profilo Twitter/X Emil Pagliarulo, design director di Starfield, si è soffermato su alcune critiche mosse contro l'operato di Bethesda nella programmazione dell'Action/RPG per PC e Xbox Series X/S, sottolineando che si tratta di commenti provenienti da persone che non sanno come funziona lo sviluppo di un videogioco ma che credono comunque di poter dare consiglio ai professionisti.

"E' buffo quanto alcuni giocatori siano così tanto disconnessi dalle realtà relative allo sviluppo di un gioco eppure ne parlino comunque con totale autorevolezza. Per dire, posso intuire cosa serva per creare una merendina Hostess Twinkie ma non lavoro nelle loro fabbriche, dunque cosa diavolo ne so per davvero? non molto", esordisce Pagliarulo per poi aggiungere che "una parte di me lo capisce, quando sei un consumatore e spendi i tuoi soldi in un prodotto, ciò ti dà il diritto di criticarlo. Spendo tantissimi soldi in videogiochi ogni anno, e certe volte devo armarmi di santa pazienza per non esprimere ciò che penso su Internet".

Il motivo per cui il design director non usa la rete per esprimere il suo pensiero sui giochi da lui provati è perché "so quanto è difficile sviluppare un gioco e rispetto fin troppo i miei colleghi, e inoltre lavoro per una compagnia videoludica, dunque non sarebbe fico o professionale farlo anche quando vorrei. Ma molte persone non hanno questo tipo di limitazioni, dunque si sentono liberi di dire tutto quello che vogliono".

Lo stesso Pagliarulo in passato ha lavorato come recensore per Adrenaline Vault dando dunque giudizi positivi o negativi ai titoli a lui affidati, tuttavia riconosce che all'epoca non conosceva davvero bene tutti i procedimenti legati allo sviluppo di un gioco e tutti gli enormi sforzi e sacrifici richiesti per realizzarli, e con il passare del tempo ha dunque cambiato il suo modo di approcciarsi al medium. "Non voglio far cambiare idea a nessuno, ma data la mia posizione non posso non condividere la realtà. E la verità è che nessuno ha intenzione di creare un brutto gioco e la larga maggioranza dei sviluppatori sono persone di talento anche quando il loro gioco è sotto le aspettative".

Pagliarulo sottolinea che "lo sviluppo di un gioco è una serie di concessioni e decisioni difficili. C'è il gioco perfetto che VUOI realizzare, e poi c'è il gioco che PUOI realizzare. A volte se la fortuna ti sorride le due cose combaciano, ma per arrivarci e realizzare quella visione il team deve spingersi sempre più oltre i limiti nel frattempo che sbatte la testa su scadenze e decisioni creative che nessuno vorrebbe prendere".

L'autore conclude il suo pensiero affermando che "potete detestare parte di un gioco oppure odiarlo nella sua interezza, ma non crediate di sapere perché è venuto fuori così e come si è arrivati a quel punto, a meno che non abbiate lavorato voi stessi su un gioco. Dunque sì, amate i giochi, comprateli, giocateli e lamentatevi pure se necessario, ma ricordate che il gioco stesso che state facendo è a suo modo un miracolo, ricordatevi che c'è un gruppo di persone che ha lavorato per anni con l'obiettivo di regalarvi divertimento e felicità".

Cosa ne pensate delle riflessioni di Pagliarulo? Intanto si parla del possibile arrivo di veicoli in Starfield nel 2024, con Bethesda che sta pensando a vari modi per espandere sempre di più il suo ultimo kolossal.