State of Decay 3 ancora in pre-produzione, problemi di discriminazione per Undead Labs?

State of Decay 3 ancora in pre-produzione, problemi di discriminazione per Undead Labs?
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Stando ad un report di Kotaku, State of Decay 3, prossimo capitolo della serie survival targata Microsoft e Undead Labs, sarebbe anche in fase di pre-produzione. Lo studio di sviluppo avrebbe annunciato il gioco con un trailer quando in realtà non aveva anche ben chiara la strada da intraprendere con questa nuova iterazione del franchise.

Secondo il report di Kotaku, Undead Labs non era davvero pronta a mostrare State of Decay 3 nel 2020, ma si è sentita costretta a farlo come nuovo membro degli Xbox Game Studios. Undead Labs non aveva pianificato di fare l'annuncio, ma Microsoft ha richiesto trailer da molti dei suoi studi prima del lancio di Xbox Series X|S, secondo quanto riportano tre fonti distinte. Nonostante le riserve del team, Philip Holt di Undead Labs ha spinto per mostrare il gioco in anticipo sui tempi.
Precedentemente, Microsoft aveva precisato alla stessa redazione di Kotaku che una presentazione del progetto era opzionale durante lo showcase di luglio 2020 in cui sono apparsi Fable, Forza Motorsport 7 ed Everwild, tra gli altri.

Dietro le quinte, c'erano disaccordi su cosa dovesse essere State of Decay 3: un ambizioso MMO di zombie vicino al primo episodio, un seguito più conservativo, o qualcosa di più originale? Sono stati formati vari team per creare nuovi concept di gameplay, ma senza una direzione chiara non sono riusciti a instaurare basi concrete. La direzione confusa ha spinto a creare demo interne del gioco entro la fine del 2021 ma senza una visione ben delineata, così lo staff si è ribellato e il gioco è rimasto in pre-produzione.

Oltre a questo sembra che ci siano stati problemi di altra natura in Undead Labs. Kotaku ha intervistato diversi sviluppatori dello studio (alcuni hanno abbandonato l'incarico ad oggi), i quali hanno discusso di casi di discriminazione di genere e favoritismi all'interno della software house.

"Le opinioni delle donne venivano completamente respinte, anche per una conoscenza estremamente elementare del codice o del gioco. Nessuno le ascoltava, anche le donne in posizioni dirigenziali sono state completamente ignorate, messe in discussione e accusate di problemi", è ad esempio la testimonianza di un ex sviluppatore.

L'assunzione della professionista delle risorse umane Anne Schlosser non ha cambiato molto le cose, ed anzi alcuni dichiarano di averla vista trascurare i problemi interni. La situazione ha iniziato a migliorare con l'intervento della divisione Risorse Umane di Microsoft e, a seguito dei reclami, Schlosser ha lasciato Undead Labs alla fine del 2021 (dichiarata ufficialmente come una separazione pianificata).

Sembra che i problemi siano nati dopo l'abbandono del fondatore Jeff Strain, sostituito da Philip Holt, che secondo le testimonianze ha spesso favorito i suoi "amici" e ha chiuso un occhio sui problemi di gestione delle risorse umane. Microsoft non è solita mettere il fiato sul collo ai suoi team, ma parte dello staff avrebbe desiderato una presenza e un supporto più tempestivi da parte della compagnia.

FONTE: wccftech
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