Street Fighter 2: Sole Nascente rimosso da Capcom Arcade Stadium, modifiche a Fei Long

Street Fighter 2: Sole Nascente rimosso da Capcom Arcade Stadium, modifiche a Fei Long
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Pochi giorni fa Capcom Arcade Stadium è finalmente arrivato sugli scaffali digitali del Nintendo eShop. La raccolta può essere scaricata da tutti, ma offre gratuitamente un solo gioco classico della casa di Osaka, ossia 1943 - The Battle of Midway. Tutti gli altri sono organizzati in tre differenti pacchetti a pagamento suddivisi in ordine cronologico.

Nel terzo pacchetto, quello dedicato all'evoluzione degli arcade intercorsa negli anni dal 1992 al 2001, è ovviamente presente anche Street Fighter II, in questo caso nella sua edizione Hyper Fighting. Ebbene, i fan storici della serie non ci hanno messo molto ad individuare alcune importanti differenze con l'originale, a partire dalla modifica nei bagni pubblici, storico stage di E. Honda. Come potete vedere nelle immagini comparative allegate in basso, sulla parete alle spalle dei lottatori è stato rimosso il murale del Sole Nascente, e adesso sono visibili solo il Monte Fuji e l'attore di Kabuki. Non è difficile individuare i motivi che hanno portato alla rimozione. Quello del Sole Nascente è un simbolo assai controverso: nonostante campeggi ancora sulla bandiera della Marina Imperiale Giapponese, viene malvisto in gran parte dell'Asia, specialmente in Corea del Sud e Cina, dove viene associato all'imperialismo nipponico. Evidentemente Capcom non intende urtare la sensibilità dei videogiocatori internazionali, anche alla luce di ciò che si è verificato nel settore dell'intrattenimento in tempi recenti: nel film Bohemian Rhapsody, ad esempio, c'era un attore con indosso una maglietta raffigurante il Sole Nascente, poi rimosso in post-produzione; i ragazzi di PUBG Corp, invece, hanno fatto pubblica ammenda per aver inserito in PlayerUnknown's Battlegrounds un pacchetto di oggetti con questo simbolismo.

Le modifiche applicate a Street Fighter II in Capcom Arcade Stadium non terminano qui. La casa di Osaka è intervenuta pure sulla biografia di Fei Long: il lottatore, storicamente originario di Hong Kong, ora viene descritto come proveniente dalla Repubblica Popolare Cinese. Nessuna censura per Zangief, invece, che ha ancora la sua bandiera dell'U.S.S.R. con la falce e il martello.

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