Suicide Squad potrebbe salvare l'Arkhamverse di Batman? Ecco come

Suicide Squad: si può salvare l'Arkhamverse?
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Secondo una teoria, l’Arkhamverse potrebbe rinascere e salvarsi dalla distruzione. Di cosa stiamo parlando? Ve lo spieghiamo subito, ma non prima di avervi segnalato che da ora in avanti, ovviamente, ci saranno spoiler sulla trama di Suicide Squad. Vi invitiamo inoltre a recuperare la recensione di Suicide Squad Kill The Justice League.

Ai fan dell’Arkhamverse non è piaciuta la sorte toccata agli antagonisti di Suicide Squad Kill the Justice League, e in molti hanno cominciato a coltivare l’idea che gli scontri visti nel titolo di Rocksteady fossero solo un’articolata messinscena. Nello specifico, una delle teorie più popolari tra i giocatori sostiene che gli ex eroi affrontati dalla Task Force X fossero solo dei cloni, realizzati da Brainiac a partire dal materiale genetico della vera Justice League, tuttora in vita e intrappolata da qualche parte.

Una parte della platea crede infatti che il gioco offra diverse prove a sostegno di questa congettura. Il primo indizio sarebbe il dito perso da Flash poco dopo l’incontro con la Suicide Squad, che riappare misteriosamente poco dopo la sua conversione in un accolito di Brainiac. C’è poi la questione dell’anello di Lanterna Verde, che dopo la sua eliminazione, in rotta con le regole del mondo fumettistico, resta a terra invece di volare via alla ricerca di un nuovo portatore. Sulle stesse note, alcuni hanno notato come la barriera creata da John Stewart resti attiva malgrado il decesso del personaggio, di nuovo violando i dettami dell’universo DC.

Tali elementi hanno portato a credere che tanto l’anello quanto il suo utilizzatore siano delle semplici copie. Superman, dal canto suo, dimostra un’inedita resistenza alla kryptonite verde, che porta Lex Luthor a teorizzare che Brainiac abbia in qualche modo manipolato il DNA degli eroi da lui soggiogati. Una teoria che viene successivamente convalidata grazie ad un campione recuperato da Batman, il cui codice genetico mostra a sua volta alterazioni consistenti. Il fatto che Brainiac sia in possesso dei DNA dell’intera Justice League viene ribadito quando, dopo qualche boss battle, l’invasore alieno sguinzaglia contro la Task Force X un numero infinito di nemici in grado di manifestare le capacità di Flash e Batman, nonché elicotteri protetti dall’energia di Lanterna Verde.

Per concludere, c’è poi una frase pronunciata dallo stesso Brainiac durante il gioco. Rivolgendosi ai protagonisti, il conquistatore afferma infatti di poter creare altri come loro: una minaccia che sembra sostenere la teoria in discussione. Se veramente tutti gli eroi abbattuti dalla Suicide Squad fossero dei cloni, allora potrebbe darsi che Rocksteady abbia programmato di riportarli in scena nei mesi a venire, magari con annesse missioni di salvataggio. La speranza è l’ultima a morire. 
Che ne pensate di questa teoria? Potrebbe effettivamente risollevare le sorti narrative di un gioco la cui storia non è stata proprio apprezzata? Fatecelo sapere nei commenti.