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Super Bowl 54, l'esport diventa mainstream con TimTheTatman e Bugha

Super Bowl 54, l'esport diventa mainstream con TimTheTatman e Bugha
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La notte più importante dell'anno sportivo a Stelle e Strisce è ormai finito: i Kansas City Chiefs sono riusciti a portarsi a casa il Super Bowl numero 54 a scapito dei San Francisco 49ers.

Come da tradizione, l'intervallo del Super Bowl è stato il palcoscenico non solo per uno show spettacolare che ha messo in mostra l'orgoglio latino di JLo e Shakira ma anche per un bel po' di spot pubblicitari creati ad hoc per l'occasione.

Anche in questo caso è stato rispettato appieno il rituale che si ripete di anno in anno e che vede le aziende (ma anche i politici) spendere milioni di Dollari per avere una finestra di una manciata di secondi. Potremmo dire che il Super Bowl (anzi, tutto ciò che ci gira attorno) rappresenta il punto apicale toccato dal capitalismo occidentale.

Si stima che trenta secondi di pubblicità, durante il Super Bowl di quest'anno, valessero la bellezza di oltre 5,5 milioni di Dollari.

Ebbene, durante i “commercials”, sono apparse anche due personalità legate al mondo dell'intrattenimento digitale: lo streamer TimTheTatman e il campione mondiale di Fortnite Bugha.

L'anno scorso, se ricordate, il nuovo trend fu inaugurato da Tyler "Ninja" Blevins che appariva in una pubblicità ufficiale della NFL. La pubblicità presentava Ninja nella veste di cameriere con molte leggende della NFL come Jim Brown e Tom Brady.

Timothy "TimTheTatman" Betar è stato il primo ad apparire quest'anno, nella pubblicità "NFL 100". Tim ha una sola battuta: "Portalo a casa, ragazzo!" ed è stato sullo schermo per un paio di secondi.

Successivamente è apparso il vincitore della Coppa del Mondo di Fortnite Kyle "Bugha" Giersdorf in uno spot di Sabra, una popolare marca di salsa. Bugha dice solo una parola e rimane sullo schermo per appena un secondo.

Nel calderone, c'è stato spazio anche per Charli D'Amelio, la ragazza diventata famosa con Tik Tok e che può vantare qualcosa come ventidue milioni di follower e un tasso di like che a ogni post si aggira dai due ai sei milioni. Numeri che fanno gola alle aziende e possono smuovere una marea di potenziali consumatori con una semplicissima sponsorizzazione.

Nonostante siano davvero pochissimi secondi, pensate all'impatto che queste tre apparizioni possono avere avuto e quante potenzialità sotto il profilo del marketing potranno avere in futuro i giocatori e i creatori di contenuti. Per aver investito sulle loro ospitate, infatti, le aziende non hanno speso poco e, di sicuro, non l'hanno fatto senza contare su una pianificazione economica meticolosa a monte dell'investimento.

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