Switch e giochi pirata: Nintendo denuncia un altro rivenditore di hack

Switch e giochi pirata: Nintendo denuncia un altro rivenditore di hack
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A fronte di quello che viene definito dai portavoce di Nintendo come "un problema internazionale in via di peggioramento", la casa di Kyoto prova ad arginare il fenomeno della pirateria su Switch decidendo di citare in giudizio un nuovo gruppo di hacker che si è spinto a vendere i propri dispositivi su Amazon.

Come ricostruito dai giornalisti di Polygon, Nintendo of America ha intentato una causa contro Le Hoang Minh, un rivenditore di dispositivi RCM per effettuare il cosiddetto "jailbreak" di Switch e, quindi, sbloccarne il sistema di protezione che impedisce alla console ibrida di eseguire software non firmato e giochi pirata.

La denuncia è stata depositata in un tribunale di Seattle nella giornata di ieri, mercoledì 18 novembre. Nella causa, Nintendo specifica che la pirateria videoludica che sta affliggendo i suoi sistemi e l'intera industria dell'intrattenimento digitale è "un grave problema internazionale in via di peggioramento". Alla denuncia, i legali della casa di Kyoto hanno allegato tutta la documentazione che illustra i brevetti violati da Le Hoang Minh con il suo RCM Loader che si connette via USB alla console per bypassarne i sistemi di sicurezza e spianare la strada alla pirateria.

Chi ci segue, saprà già che questo non è certo il primo intervento compiuto da Nintendo a difesa delle sue proprietà intellettuali: nel maggio di quest'anno, l'azienda giapponese ha denunciato due gruppi di hacker Switch, il Team Xecuter e UberChips.

FONTE: Polygon
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