Switch e Joy-Con Drifting: Nintendo accusata di obsolescenza programmata

Switch e Joy-Con Drifting: Nintendo accusata di obsolescenza programmata
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Tiene ancora banco la questione Joy-Con Drifting, anche perché questa grave problematica che affligge i controller di Switch, nonostante le varie revisioni, non è mai stata risolta davvero.

Per chi non lo sapesse, quello del Joy-Con Drifting è un problema esistente fin dal lancio di Nintendo Switch. Trattasi di un difetto di funzionamento della coppia di pad, che vede la console registrare in maniera continuata gli input delle levette analogiche anche se queste si trovano in posizione neutra. Ciò provoca un movimento ininterrotto del personaggio o della telecamera, che può essere fermato solamente con un nuovo input da parte del giocatore. La problematica è abbastanza diffusa - pare sia presente anche su Nintendo Switch Lite - ed è stata portata all'attenzione della casa di Kyoto più e più volte, anche mediante una vera e propria class action in USA, senza grandi risultati.

Ebbene, un nuovo attacco a Nintendo è arrivato dalla Francia, precisamente dall'organizzazione non-profit UFC-Que Choisir, che ha fatto causa alla grande N accusandola di danneggiare profondamente i consumatori mettendo in atto una strategia di obsolescenza programmata, ossia costruendo e progettando controller destinati a rompersi. UFC-Que Choisir fa notare che, nonostante Nintendo offra delle riparazioni gratuite, non è mai intervenuta sulle linee di produzione e continua a mettere in vendita Joy-Con difettosi. I suoi tecnici hanno individuato due falle che potrebbero rappresentare la causa del problema: un'usura prematura dei circuiti elettronici e una mancanza di ermeticità, che provoca l'entrata di frammenti e polvere.

La causa è stata intentata a Nanterre, una città a sud-ovest di Parigi. L'obiettivo di UFC-Que Choisir è quello di indurre Nintendo a cambiare la metodologia di produzione dei Joy-Con una volta per tutte.

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