Sword and Fairy Together Forever: un action GDR con luci e ombre

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Scenari impressionanti e tanta azione, con qualche difetto di troppo: la saga orientale di Softstar arriva sulle console Sony e siamo pronti a raccontarvi tutti i dettagli di Sword and Fairy Together Forever nella nostra recensione.

L'ultimo progetto propostoci dagli autori di Xuan-Yuan Sword VII ci proietta in una dimensione fiabesca e medievaleggiante con luci e ombre. Il team di Taiwan trae infatti spunto dal lavoro svolto sui precedenti giochi di ruolo della serie per plasmare un titolo dal comparto artistico originale ma incapace di mascherare le tante sbavature riscontrabili nella narrazione e, seppure in misura minore, nel gameplay.

Al netto delle indiscutibili qualità della resa grafica e dell'impianto di gioco che sovrintende la gestione del sistema di combattimento, l'ultimo capitolo di questa longeva serie orientale non riesce a smarcarsi dalla banalità delle sue missioni secondarie e dallo scarso tenore qualitativo di tutto ciò che fa da contorno all'esperienza open world, come i minigiochi. Il ricorso quasi "ossessivo" alle cutscene dei dialoghi nelle interazioni con i PNG, oltretutto, finisce con lo spezzare inutilmente il ritmo delle battaglie con i boss e i tanti nemici incontrati lungo il cammino.

Per un ulteriore approfondimento sulla visione creativa e ludica concretizzata dagli sviluppatori asiatici, qui trovate la nostra recensione di Sword and Fairy Together Forever a firma di Francesco Mocerino con tutte le riflessioni e analisi sull'ultima esperienza action ruolistica di Softstar ispirata al folklore millenario cinese.

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