Tagli nei videogiochi: soluzione pratica o sacrificio necessario?

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Di recente, alcuni rumor in merito a Kingdom Hearts 3 hanno scatenato numerose reazioni contrastanti nel pubblico. Secondo delle voci circolate in rete, infatti, Square Enix avrebbe deciso di effettuare dei tagli al gioco per poterlo pubblicare entro e non oltre il 2018. Ma cosa ne pensano i fan in attesa?

Poche ore dopo, sembra però che i rumor siano stati in parte smentiti su Twitter: potrebbe essersi trattato, insomma, di un fraintendimento, basato su supposizioni o speculazioni. Square-Enix, d'altro canto, non si è espressa sulla questione, ma sono stati molti i giocatori che, preoccupati per il risultato finale, hanno espresso il proprio disappunto nel venire a conoscenza di questa eventualità. Dopotutto, purtroppo, alcuni recenti esempi di giochi che hanno subito dei tagli al contenuto per rispettare delle tempistiche (come Final Fantasy XV o Metal Gear Solid V) hanno contribuito a rendere gli utenti meno fiduciosi riguardo a queste scelte, sebbene è giusto chiarire che, talvolta, l'eliminazione di alcune sezioni di gioco può essere necessaria per garantire non solo il rispetto delle scadenze, ma anche la qualità del prodotto finale. Nel processo di sviluppo di un videogioco, infatti, non è raro che il team decida di rimuovere elementi che potrebbero minarne la giocabilità, o che rischierebbero di risultare poco opportuni.

In ogni caso, stando alle voci di corridoio, nel corso dell'E3 che si terrà a giugno è probabile che Square Enix condividerà con il pubblico nuove informazioni su Kingdom Hearts 3 accompagnate da un trailer. In attesa di conferme o smentite, voi cosa ne pensate dei tagli che vengono effettuati ai videogiochi? Ritenete che siano un sacrificio necessario per rispettare tempistiche e date di scadenza, o sono semplicemente una soluzione pratica ad eventuali problemi di sviluppo?

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