Tekken 5 compie 19 anni: Harada racconta la genesi dell'iconico Picchiaduro

Tekken 5 compie 19 anni: Harada racconta la genesi dell'iconico Picchiaduro
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La nostra recensione di Tekken 8 descrive l'ultimo episodio della celebre serie Bandai Namco come uno dei migliori mai realizzati, ma in passato non sono mancati altri esponenti capaci di conquistare il cuore di critica e pubblico. Tekken 5 è proprio uno di questi.

Esattamente il 25 febbraio 2005 Tekken 5 faceva il suo esordio su PlayStation 2 negli Stati Uniti, per poi sbarcare nei mesi successivi anche in Giappone ed Europa: da allora sono passati ben 19 anni, sebbene l'originale versione Arcade dell'acclamato Picchiaduro arrivò in tutto il mondo già alla fine del 2004. Tekken 5 sta dunque per compiere 20 anni, ma Harada approfitta dell'anniversario relativo all'esordio su PS2 per raccontare diversi aneddoti e retroscena sullo sviluppo di questa specifica versione.

"All'epoca sviluppavamo giochi dicendo che avremmo messo su disco qualunque cosa ci passasse per la testa. Non avevamo un piano sin dall'inizio ma lavoravamo al gioco un poco alla volta che ci venivano in mente nuove idee. Ad esempio sin dall'inizio avevamo deciso di includere Starblade come extra, ma la modalità Devil Within e le versioni arcade emulate dei primi tre Tekken vennero sviluppate al volo sul momento. All'epoca nessuno se la prese con noi per questo modo di lavorare, anche perché eravamo ancora immaturi", racconta Harada.

Il producer della serie Tekken mette anche in evidenza quanto è cambiato il modo di sviluppare oggi rispetto a quei tempi, lanciando anche qualche frecciata agli odierni dirigenti del settore: "Porting e sviluppo generale avvenivano a un ritmo molto più veloce e con costi molto più bassi rispetto ad ora, sia per noi che per gli altri. Ora è totalmente diverso: tutto è diventato enorme, tutti i costi sono schizzati alle stelle e serve molto più tempo. E con il settore videoludico che è diventato un'industria ancora più grande, sono emerse molte più parti interessate. Sempre più persone si dicono appartenenti all'industria videoludica con dirigenti che non sono creatori, non hanno esperienze come sviluppatori e non ascoltano direttamente la voce della community".

"A pensarci bene - continua Harada - ogni anno sembra ci siano sempre più persone che, quando provo a realizzare qualcosa, mi dicono di non farlo solo per passione o perché ho un'idea. Ho fatto un sacco di cose con un'idea in mente ed è per questo che abbiamo le fondamenta di oggi, ma evidentemente persone che non hanno esperienze come sviluppatori non lo capiscono. Ecco come è maturato questo settore. In ogni caso non importa quanto tu possa essere intelligente o ben preparato, nessuno può garantire che un gioco sarà un successo fino all'ultimo. Ecco, questa è l'unica cosa che non è cambiata".

Tornando al presente, Tekken 8 sta andando meglio del previsto in ottica commerciale, superando le iniziali aspettative di Bandai Namco.

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